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Munch non solo maestro de “L’Urlo”

By   /   5 Marzo 2014  /   Commenti disabilitati su Munch non solo maestro de “L’Urlo”

Foto 1 Munch

Edvard Munch (1863-1944) è stato il più importante pittore norvegese di tutti i tempi e la sua fama è legata in particolare ad un dipinto. Ci riferiamo ovviamente a “L’Urlo”, opera emblematica entrata a far parte dell’immaginario collettivo.

In occasione dell’anniversario dei 150 anni dalla nascita dell’artista sono stati organizzati vari eventi. Oltre a Oslo, città cui Munch ha donato tutte le sue opere, e Zurigo, anche Genova ha voluto celebrare il genio pittorico del grande artista, proponendo fino la 27 aprile a Palazzo Ducale una retrospettiva importante.

In particolare a Genova sono presenti 120 opere che attraversano tutti i sessanta anni del percorso artistico di Munch e che toccano le tematiche da lui predilette come la nevrosi e la morte, in piena continuità con l’esistenza tormentata del maestro.

Si tratta di un filone artistico proprio di un artista che prevedeva il destino apocalittico della società e cercava di raffigurare costantemente il sentimento tragico della vita. È proprio sotto il segno della sua pittura che ebbe a nascere l’Espressionismo.

Munch seppe essere innovatore anche nel campo dell’arte grafica che contribuì a trasformare in un mezzo espressivo dei sentimenti e degli atteggiamenti contemporanei dell’umanità. In pittura la sua tecnica prediligeva il porre in primo piano una o poche figure rispetto al paesaggio retrostante.

In rassegna è presente una serie di olii, pastelli, tempere, litografie e xilografie realizzate tra il 1880 e il 1944. Tra i vari capolavori, molti dei quali inediti, da citare “Vampiri II” del 1985 e “Madonna”, litografia del 1896.

Per finire è presente in anteprima europea anche la sezione “Warhol after Munch”, una sorta di mostra nella mostra. Sono qui presenti le opere di Andy Warhol che interpreta alla sua maniera il maestro norvegese.

Ecco così che la Madonna, l’Urlo e la raffigurazione della profonda angoscia di Munch si trasformano in icone pop nell’opera dell’artista americano. Come per incanto l’Urlo torna di riflesso protagonista a Genova grazie proprio al genio della pop art con il quale Munch ha condiviso il concetto di riproducibilità dell’opera d’arte, visto che anche di molti suoi lavori furono create diverse versioni.

La maestosa location dell’Appartamento del Doge di Palazzo Ducale è degna dell’importanza di questa retrospettiva curata dal direttore della Pinacotheque de Paris Marc Restellini, che già ebbe ad allestire nel 2010 una grande retrospettiva proprio su Munch visitata da ben 600.000 persone.

Una degna celebrazione dunque con un viaggio significativo all’interno dell’opera di Edvard Munch, artista che non fu certo solo il maestro de “L’Urlo” e che seppe contribuire con il suo tratto pittorico a sconvolgere l’arte del XX secolo.

di Aurora Portesio

Edvard Munch
a cura di Marc Restellini
dal 6 novembre 2013 al 27 aprile 2014
Palazzo Ducale, Piazza Matteotti 9, Genova
orari: lunedì ore 14-19; da martedì a domenica ore 9-19

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