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I libri del futuro sono ancora cartacei

By   /   2 Marzo 2014  /   Commenti disabilitati su I libri del futuro sono ancora cartacei

Cybook_Opus_BookeenUn futuro popolato da e-Reader, Kindle e libri in formato digitale? A quanto pare no. La previsione, recepita dall’Ansa, è di Antonio Franchini, direttore editoriale della Mondadori: nonostante la crisi e i moderni sviluppi della tecnologia, gli italiani non hanno perso il piacere della carta stampata, anche a discapito di un più economico eBook. Le vendite di libri dell’ultimo periodo sono tali da poter affermare, secondo Franchini, che nei prossimi decenni il mercato della letteratura non vedrà cambiamenti radicali: le previsioni, tuttavia, non possono mai essere certe fino in fondo, data l’imprevedibilità della materia e delle flessioni dei consumi.

Nonostante venga visto come una delle maggiori innovazioni tecnologiche degli ultimi anni, in realtà il primo eBook risale all’inizio degli anni Settanta: il Progetto Gutenberg di Michael Hart, lanciato nel 1971, aveva come scopo quello di produrre una vastissima biblioteca di libri in formato digitale.

I primi volumi virtuali in vendita, però, risalgono solo alla fine degli anni Novanta, quando vengono lanciati i primi eBook Reader: da allora, il mercato di tali prodotti è in continua crescita. A differenza però di quanto sta accadendo per la musica (dove le tracce mp3 hanno ormai sostituito i supporti fisici), la vendita di libri cartacei è ancora un settore che può riservare delle sorprese. Secondo quanto dichiarato da Antonio Franchini all’Ansa, infatti, a livello mondiale «non si sono mai venduti tanti libri come in questi anni». L’Italia, con un 3% del mercato della letteratura destinato esclusivamente agli eBook, è decisamente sotto la media europea: questa percentuale crescerà nei prossimi anni in maniera rilevante, ma non tale da soppiantare definitivamente i cari, vecchi volumi cartacei.

Una sorpresa deriva anche dal fatto che i consumatori principali di eBook non sono solo giovani in cerca di novità, ma anche un pubblico più adulto: a tale tecnologia si è adattata anche una parte di popolazione non sempre avvezza a trattare con i nuovi metodi della cultura. Sicuramente anche il fattore «spazio» ha un ascendente non indifferente sui lettori più accaniti: chi non ha mai sognato di possedere quanti più libri possibile in poco spazio? Un eReader consente di tenere centinaia di testi nello spazio occupato da un’agenda. Così come, nell’era della velocità, sicuramente contribuisce la comoda modalità di acquisto: qualche click, e il libro è già arrivato e pronto per essere letto.

Tuttavia, soprattutto per quanto riguarda la penisola italiana, nulla sembra sostituire, almeno per il momento, il piacere di aggirarsi tra gli scaffali di una libreria, pronti a scegliere il volume che più ispira e che colpisce la fantasia. E questo, sicuramente, è un piacere che il potere della moderna tecnologia non riesce ancora a scalfire o a migliorare.

di Chiara Gagliardi

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