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One million Babies

By   /   1 Marzo 2014  /   Commenti disabilitati su One million Babies

mortalità infantileNo, non stiamo parlando del famoso e meraviglioso film di Clint Eastwood, ma del numero di bambini che in tutto il mondo nel 2012 sono morti entro le prime 24 ore dalla nascita.

Secondo il nuovo rapporto “Ending Newborn Deaths”, rapporto che ogni anno “Save the Children” emette nell’ambito della campagna globale “Every One”, le prime 24 ore di vita sono le più pericolose e, appunto, oltre 1 milione di bambini muoiono ogni anno proprio il primo giorno.

Secondo il rapporto, nel 2012, 6,6 milioni di bambini sono morti prima di compiere 5 anni, 1,2 milioni sono morti durante il travaglio (nati morti) e 2,9 milioni entro i primi 28 giorni di vita, tra cui 1 milione appunto nelle prime 24 ore. Di questi, la metà si sarebbe potuta salvare se la madre avesse avuto accesso a cure sanitarie ed essere assistita da personale preparato.

Anche se il numero dal 1990 ad oggi è stato dimezzato (da 12 milioni a 6,6), significa comunque che circa 18 mila bambini muoiono ogni giorno, per morte prematura, complicazioni durante il parto e infezioni.

Per fermare questa mortalità infantile è necessario che levatrici, dottori, ostetriche, infermieri e altre figure professionali che ruotano intorno al mondo dell’ostetricia siano in grado di offrire alle donne in gravidanza le cure necessarie, in termini di competenza e di apparecchiature, durante il travaglio e il parto.

I dati forniti mostrano invece che 40 milioni di donne partoriscono senza alcun aiuto da parte di personale specializzato. I 10 Paesi con la più alta mortalità nel primo giorno di vita o di bambini nati morti sono in Asia e in Africa, e precisamente: Pakistan, Nigeria, Sierra Leone, Somalia, Guinea Bissau, Afghanistan, Bangladesh, Repubblica Democratica del Congo, Lesotho e Angola.

L’unica buona notizia è che sono stati fatti grandi progressi in alcuni paesi e regioni, come la Cina e l’Egitto che, dal 1990 al 2012, hanno ridotto la mortalità infantile del 60% grazie alle vaccinazioni, ai trattamenti per polmonite, diarrea e malaria, così come la pianificazione familiare e la lotta alla malnutrizione. Secondo la Commissione per la Sanità Nazionale e la Pianificazione delle famiglie in Cina, nel 2012 la mortalità al di sotto dei 5 anni è stata di 13,2 per ogni 1.000 nascite, mentre la mortalità infantile di 6,9.

Sulla base dei risultati dello studio, Save the Children ha chiesto ai leader dei paesi, ai filantropi e ai donatori privati di impegnarsi di più per conseguire i Cinque Punti della Promessa Newborn nel  2014. “I governi debbono garantire entro il 2025 che lo staff di assistenza al parto sia preparato e disponga di apparecchiature idonee, incrementando le spese per la salute al minimo di 60 dollari pro capite, come previsto dal World Health Organization (Organizzazione Sanitaria Mondiale), per garantire che nessun bambino nasca con la prospettiva di morire”, così si è espressa Carolyn Miles, Presidente e Amministratore Delegato di Save the Children,

Fermare la mortalità infantile è stato l’obiettivo sottoscritto nel 2000 da Stati Uniti, Etiopia, IndiaUNICEF nell’ambito del movimento “Una Promessa Rinnovata”, a cui aderiscono 174 Paesi e Regioni del mondo.

di Vito Di Ventura

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