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La politica bifronte degli Stati Uniti

By   /   18 Febbraio 2014  /   Commenti disabilitati su La politica bifronte degli Stati Uniti

Narendra Modi 2Ormai tutti abbiano capito, eccetto l’ONU che prima si lava le mani, poi, toccata nel portafoglio si affretta ad asciugarle ma senza fare nulla di concreto, che la questione dei Maro’ sia un grosso problema.

Ad eccezione del Ministro degli Esteri Italiano, si sono mossi in tanti: Putin, Merkel, Hollande e anche il Segretario Generale della NATO, Anders Fogh Rasmussen.

Le ragioni sono ormai arcinote, ne ho parlato più volte anche da queste colonne: questo processo sta minando alla radice alcuni dei cardini fondamentali del diritto delle operazioni militari e del supporto umanitario in caso di grave crisi internazionale.

Immaginiamoci per un attimo cosa succederebbe se l’India accusasse di terrorismo un paese NATO, e quindi tutti i paesi NATO fossero costretti a prendere una posizione molto forte nei confronti del subcontinente asiatico. Oppure se qualsiasi missione militare, diplomatica o umanitaria dovesse concentrarsi più su problemi legali derivanti da tensioni politiche interne che non sull’intervento effettivo. Proprio queste ultime considerazioni, ovvero sull’inopportunità della condotta indiana, sembravano sottese le dichiarazioni pubbliche di Barack Obama di qualche giorno fa.

Ma la storia sembra continuare a ricordarci che degli alleati proprio non ci si debba fidare, perché la condotta successiva non è apparsa troppo in linea con le succitate dichiarazioni.

E’ notizia di questi giorni che Narendra Modi, politico indiano secondo alcuni prossimo primo ministro indiano, sta facendo un tour promozionale negli Stati Uniti, riscuotendo, nonostante 9 anni di ostracismo, il placet del governo americano. Consenso che viene visto dall’India come un sostegno alla sua linea politica.

Eppure i 9 anni, che la stampa ha definito di guerra fredda, erano dovuti alle critiche degli Statunitensi proprio a Narendra Modi, accusato di essere quantomeno complice, se non addirittura ispiratore, degli scontri religiosi avvenuti nel 2002, peraltro schierato a favore della pena di morte per i 2 Marò.

A questo punto, ci sarebbe da chiedersi da che parte stia l’Amministrazione Obama? Da un lato, critica la situazione che si è creata tra India ed Italia, apparentemente sostenendo le ragioni italiane; dall’altro, appoggia il partito che ha creato questo stallo, favorendone la campagna elettorale e incontrandone il leader. Sarebbe potuta essere l’occasione buona per perorare la causa italiana e invece hanno prevalso le ragioni commerciali (business is business).

Ancora una volta i nostri alleati siano emuli di Giano: un volto guerresco ed uno affaristico.

di Marco Eller Vainicher

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