Loading...
You are here:  Home  >  Esteri  >  Current Article

Belgio: estesa l’eutanasia anche ai bambini

By   /   14 Febbraio 2014  /   Commenti disabilitati su Belgio: estesa l’eutanasia anche ai bambini

eutanasiaDopo 12 anni dall’entrata in vigore della legge che autorizzava l’eutanasia agli adulti, ieri il Parlamento belga ha approvato la legge che ne estende la facoltà anche ai bambini di qualsiasi età.

La legge è stata approvata con 86 voti favorevoli, 44 contrari e 12 astensioni. Hanno votato a favore i Socialisti, Liberali e i Verdi, mentre si è schierato contro il centro capeggiato dai Cristiani.

Il Belgio diventa così il secondo Paese in Europa ad avere tale legge, dopo l’Olanda che però lo consente solo ai bambini di età superiore ai 12. La nuova legge stabilisce che qualsiasi bambino affetto da malattia incurabile possa chiedere di mettere fine alla propria vita se “cosciente” e se “in grado di discernere”.

Naturalmente le opposizioni hanno messo in evidenza come sia impossibile per in medico stabilire la capacità di discernimento del bambino e la sua ferma volontà di porre fine alla vita. Di segno contrario, il professore Philippe Mahoux, fautore della legge del 2002 che autorizzava l’eutanasia agli adulti, secondo cui questa legge offre una cornice di legalità ai tanti medici che oggi, con atto umanitario e pietoso, sono costretti ad aiutare i bambini che soffrono a morire. “L’eutanasia è un ultimo atto di umanità e non uno scandalo” ha detto “lo scandalo è la sofferenza e la morte di bambini per colpa della malattia”.

I sondaggi popolari comunque hanno confermato che la maggioranza dei belgi è favorevole al provvedimento anche se lo scorso anno l’opinione pubblica fu scossa dal caso di un 44enne a cui fu applicata l’eutanasia, dopo che l’operazione per cambiare sesso era fallita, sulla base delle gravi conseguenze psicologiche subite.

In Belgio i morti per eutanasia rappresentano il 2% del totale, anche se nel 2012 si è avuto il picco di 1.432 casi, pari al 25 % del totale delle morti. Nella vicina Olanda, i casi di eutanasia  registrati sono circa 4.000 l’anno. Nella maggior parte dei casi si è trattato di malati terminali di tumore e di malati di Alzheimer in stadio avanzato. Solo 5 casi in 10 anni hanno riguardato giovani.

In termini tecnici si possono avere 3 casi di interruzione della vita: l’eutanasia tramite assunzione di sostanze (attiva indiretta); l’interruzione dei dispositivi di cura e di mantenimento in vita (passiva); il suicidio assistito.

Negli ultimi anni la problematica dell’eutanasia è stata dibattuta in tutta Europa che si è divisa tra favorevoli e contrari, tra chi l’ha autorizzata e chi l’ha vietata e continua a vietarla. Diverse sono le le motivazioni poste a base e le forme per attuarla.

E’ legale in Olanda, Belgio e Lussemburgo. In Francia, Gran Bretagna, Svezia, Danimarca, Norvegia, Germania, Repubblica Ceca, Austria, Slovacchia, Slovenia, Ungheria e Spagna è autorizzata una forma di aiuto alla morte (eutanasia passiva). In Svizzera è autorizzata l’assistenza al suicidio.

In Portogallo, in “casi disperati”, solo un comitato etico può decidere di interrompere le cure, mentre in Italia, Grecia, Polonia, Serbia e Romania l’eutanasia è vietata ed è considerata reato.

di Vito Di Ventura

    Print       Email

You might also like...

Task Force USA in rotta verso il Venezuela contro il narcotraffico

Read More →