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Siria: nonostante le bombe la Mezzaluna porta aiuti ai ribelli

By   /   9 Febbraio 2014  /   Commenti disabilitati su Siria: nonostante le bombe la Mezzaluna porta aiuti ai ribelli

red crescentLa Mezzaluna, la Croce Rossa Siriana, nonostante i bombardamenti, è riuscita a portare aiuti alla popolazione civile intrappolata nella città di Homs, da 2 anni nelle mani dei ribelli che, dopo la riconquista da parte delle forze governative della città di Qusayr, avvenuta la scorsa estate, non possono più ricevere rifornimenti dal Libano.

Venerdì scorso, grazie all’accordo di una tregua di 3 giorni raggiunto tra le Nazioni Unite e le parti in combattimento, sono stati fatti evacuare 83 persone, tra vecchi, donne e bambini, sopravvissuti a oltre 600 giorni di assedio. Ma le trattative per portare aiuti umanitari nella città continuano senza grandi risultati, e riflettono gli infruttuosi risultati dei colloqui di pace, che riprenderanno domani, lunedì, a Ginevra.

Tonnellate di aiuti, che potrebbero sfamare e curare oltre 2.500 persone, giacciono da mesi nei depositi controllati dalle forze governative e non si riescono a distribuire.

Durante l’operazione di soccorso alcuni camion della Mezzaluna sono stati colpiti dalle schegge di mortaio e 4 autisti sono rimasti feriti, mentre 2 siriani sono morti. Sia i ribelli che le forze governative si accusano a vicenda di aver rotto la tregua.

Per Valerie Amos, la responsabile dell’ONU per gli aiuti umanitari, la tregua dovrebbe essere  mantenuta per consentire ulteriori evacuazioni di civili.

Le forze governative hanno intensificato gli attacchi con le oramai famose “barrel bomb” per recuperare quanto più possibile terreno ai ribelli asserragliati nelle città di Homs, Aleppo, Daraya e nella provincia di Daraa.

Il raid è avvenuto dopo che il gruppo Al-Nusra Front, affiliato ad al-Quida, e i gruppi Islamici ad esso alleati avevano portato una nuova offensiva contro le forze jihadiste dello Stato Islamico dell’Iraq e del Levante (ISIL) nella parte est della Siria, ricca di petrolio. Lo venerdì scorso ISIL aveva conquistato alcune basi dei ribelli nella provincia di Hasakeh, a nord di Deir Ezzor, lungo i confini con l’Iraq, snodo importante per ricevere armi e militati dall’Iraq e dalla Siria.

di Vito Di Ventura

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