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Renoir da Parigi a Torino

By   /   2 Febbraio 2014  /   Commenti disabilitati su Renoir da Parigi a Torino

Foto Renoir Torino

Torino rende omaggio ad un grande artista: Pierre Auguste Renoir (1841-1919). Il grande pittore di Limoges è stato uno dei pionieri dell’Impressionismo unitamente a Monet, Manet, Degas, Pissarro, Sisley e Cézanne, finendo poi con l’allontanarsi dal gruppo alla ricerca di soluzioni artistiche innovative.

L’evento “Renoir. Dalle collezioni del Musée D’Orsay e dell’Orangerie” resterà fruibile presso la sala dell’Exhibition Area della Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea fino al prossimo 23 febbraio grazie ad una felice collaborazione con i due musei parigini depositari della collezione più completa al mondo dell’opera di Renoir.

I curatori Silvie Patry, conservatore capo presso il Musée d’Orsay e Riccardo Passoni presentano in rassegna una sessantina di autentici capolavori che testimoniano i momenti più significativi del percorso artistico del pittore.

Renoir, considerato tra i maggiori maestri a cavallo tra il XIX e il XX secolo, è conosciuto in particolare per le sperimentazioni sulla pittura en plein air e per l’attenzione alla rappresentazione delle figure umane che lo portò anche a cimentarsi come ritrattista su commissione.

Nell’ambito dell’attività di ritrattista due particolari sono degni di citazione. Il primo riguarda il suo lavoro “Madame Charpentier con i figli” che venne commissionato ad un prezzo record per l’epoca. L’altro aneddoto riguarda la passione di Renoir per i cappelli immortalati anche in molti quadri che raffigurano personaggi femminili con i copricapi di moda al tempo della Belle Époque.

Le opere di Renoir sono intrise di vibrante cromatismo, presente anche nella raffigurazione dei boccioli di rosa e dei tanti fiori, e sono state concepite con l’uso di pennellate morbide e veloci. Renoir fu altamente prolifico, visto che gli sono attribuiti più di cinquemila dipinti oltre ai disegni e agli acquarelli.

Tornano utili le parole dell’artista per aiutarci ad entrare in sintonia con la sua tecnica pittorica: “quando dipingo fiori, sperimento audacemente tonalità e valori cromatici senza preoccuparmi di rovinare la tela, non oserei fare lo stesso con una figura perché avrei paura di distruggere tutto”.

Renoir continuò tenacemente a dipingere anche in età avanzata quando, a causa di una forma devastante di artrite, fu costretto a legare il pennello al polso stante la perdita progressiva di sensibilità delle mani.

Attraverso le sue nove sezioni, la rassegna torinese presenta al pubblico opere importanti del maestro, a partire da quelle create all’epoca della bohème nella Parigi degli anni Ottanta dell’Ottocento.

Da citare lavori come i ritratti di Sisley, Bazille e Monet, “La liseuse”, “Femme au jabot blanc”, “La balançoire” assunta ad icona della mostra, “Danza in campagna”, “Jeunes filles au piano”, oltre ai celeberrimi paesaggi ed ai nudi della maturità, fino a “Le bagnanti”.

In rassegna anche gli strumenti di lavoro dell’artista: tavolozza, scatola dei colori e pennelli, che contribuiscono a rinverdire il mito di Renoir e tenere vivo l’amore del pubblico verso il grande maestro francese.

di Aurora Portesio

Renoir. Dalle collezioni del Musée d’Orsay e dell’Orangerie   
a cura di Silvie Patry e Riccardo Passoni    
dal 23 ottobre 2013 al 23 febbraio 2014   
GAM –Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea, Via Magenta 31, Torino   
Orari: martedì, mercoledì, venerdì, sabato e domenica ore 10-19,30; giovedì ore 10-22,30 

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