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Ucraina, oppositore picchiato, torturato e crocifisso

By   /   1 Febbraio 2014  /   Commenti disabilitati su Ucraina, oppositore picchiato, torturato e crocifisso

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Dmitry Bulatov, dei principali organizzatori e partecipanti ai cortei di automobili chiamati Automaydan, che convergevano nei luoghi delle manifestazioni del movimento Euromaydan, ha dichiarato di essere stato picchiato, torturato e crocifisso, tenuto bendato a lungo ed è stato interrogato da uomini con l’accento russo che volevano sapere chi finanziasse le sue attività.

Mi hanno crocifisso, bucato le mani, mi hanno fatto dei tagli a un orecchio e in faccia. Non c’è una parte dei mio corpo senza ferite. Potete vederlo voi stessi. Ma sono vivo, grazie a Dio!”- ha dichiarato dall’ospedale Bulatov.

L’attivista ucraino era scomparso la sera del 22 gennaio 2014 e dopo otto giorni, il 30 gennaio è stato scaraventato da un’auto in corsa in mezzo alla neve. Ha raggiunto a piedi un villaggio alle porte di Kiev e attualmente si trova in ospedale.

Secondo quanto riporta Euronews, il Ministero dell’Interno ne ha ordinato l’arresto, insieme ad altri due leader del suo movimento Automaidan. L’accusa per i tre è d’aver organizzato una sommossa. L’agenzia di stampa ucraina “Ukrainian News Agency” avrebbe però smentito ciò.

di Elisa Cassinelli

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