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Somalia: attacco missilistico USA contro i capi Shebab

By   /   27 Gennaio 2014  /   Commenti disabilitati su Somalia: attacco missilistico USA contro i capi Shebab

al shebabGli Stati Uniti hanno lanciato ieri, nel tardo pomeriggio, un attacco missilistico contro i capi storici del gruppo terroristico Shebab che opera in Somalia.

L’attacco è stato condotto da un drone armato, ma le fonti ufficiali americane non hanno comunicato né le identità dei capi contro cui è stato sferrato l’attacco né se il raid sia stato efficace. Si sono limitati a dire che “da anni erano seguiti” e che al momento dell’attacco si trovavano nella zona sudest della città portuale di Barawe.

Proprio la scorsa settimana i comandanti Shebab, tra cui il capo supremo Ahmed Abdi Godane, si sono incontrati per decidere la linea d’azione comune da tenere contro l’ingresso delle truppe Etiopi a fianco dell’Unione Africana.

Il gruppo Shebab, legato ad al-Qaeda, aveva infatti comunicato che avrebbe colpito le forze straniere presenti in Somalia per reazione al fatto che l’Etiopia, nemico storico, aveva inviato proprie truppe all’Unione Africana che sotto l’egida dell’ONU, nella missione AMISOM, combatte gli estremisti.

Le truppe Etiopi entrarono in Somalia nel 2006, come parte della missione a guida americana, ma furono cacciate 3 anni dopo a causa della fiera opposizione dei somali. Gli Etiopi hanno riattraversato il confine con la Somalia nel novembre del 2011, e da allora le loro unità vi stazionano.

Gli Shebab controllano gran parte dell’area rurale del sud Somalia e, nonostante le forze AMISON li abbiano costretti ad abbandonare una serie di città, ogni tanto colpiscono con azioni guerrigliere la capitale Mogadiscio.

Gli Stati Uniti hanno inviato diversi consiglieri militari in Somalia per aiutare l’Unione Africana a debellare i militanti estremisti. Per la prima volta gli americani rimettono piede in una terra che li ha visti, nel recente passato, subire il gravissimo attacco che nel 1993, portò all’abbattimento di 2 elicotteri Blackhawk e la morte di 18 soldati.  

di Vito Di Ventura

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