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L’arte “segreta” di Matisse

By   /   25 Gennaio 2014  /   Commenti disabilitati su L’arte “segreta” di Matisse

foto_cutoutLondra ospita l’altra faccia del grande Matisse. La mostra della Tate Modern, “Henri Matisse: The Cut-Outs” è una stupefacente rivalutazione degli ultimi lavori dell’artista, quelli creati tra il 1943 e il 1954. Parliamo dunque di colore e tecnica innovativa.

E sono circa 120 le opere in quella che si presenta come l’esposizione più completa dedicata ai collage di carta, almeno fino ad oggi. La mostra verrà inaugurata il 17 aprile alla Tate Modern e proseguirà fino al 7 settembre del 2014.

Henri Émile Benoît Matisse è una delle figure principali dell’arte moderna e uno dei maggiori coloristi di tutti i tempi. Illustratore, incisore, scultore e pittore, in poco più di mezzo secolo ha prodotto un vasto corpus artistico. I collage sono la brillante conclusione della sua lunga carriera e vengono annoverati tra le opere tarde più rilevanti della storia dell’arte.

Quando la malattia gli impedì di dipingere, Matisse cominciò semplicemente a ritagliare con le forbici la carta dipinta. Il risultato rifletteva una rinnovata passione per la forma e il colore, frutto di una nuova ispirazione che originò veri e propri capolavori.

Oggi la mostra riconsidera i collage dal punto di vista del metodo e dei materiali usati puntando l’accento sulla duplice essenza di ogni opera, instabile e versatile nella fase di creazione in atelier tanto quanto salda e permanente nelle opere montate e incorniciate.

I primi collage di Matisse sono riuniti nella raccolta “Jazz” esposta al museo Pompidou di Parigi, che per la prima volta in questa occasione è in mostra fuori dalla Francia. Tra le altre opere “La lumaca”, di casa alla Tate Gallery, e la sua opera gemella “Ricordo dell’Oceania” esposta invece al MOMA di New York, ma anche “La Grande Composizione con Maschere” ospite della National Gallery of Art a Washington. Ideati come un insieme unico, i tre grandi collage dimorano in diverse parti del mondo e questa è l’occasione che, per la prima volta, li vedrà riuniti come lo erano nello studio di Matisse.

Il rinnovato interesse dell’artista per la figura umana è evidente nelle opere di nudo, questa l’occasione per vedere il maggior numero di Nudi Blu di Matisse mai esposti insieme, tra cui il più rappresentativo, “Nudo Blu I” conservato a Basilea.

La mostra presso la Tate Modern è sostenuta da Bank of America Merrill Lynch, una delle più grandi imprese sponsor nel mondo dell’arte, e da Hanjin Shipping, il più grande spedizioniere della Corea del Sud e una delle prime dieci compagnie mondiali del settore. Considerando l’arte come un importante motore economico, entrambe riconoscono l’importanza della sua diffusione.

“Henri Matisse: The Cut-Outs” è organizzata alla Tate Gallery da Nicholas Cullinan, Curatore di Arte moderna e contemporanea presso il Metropolitan Museum of Art di New York e Nicholas Serota, Direttore, insieme a Flavia Frigeri, Assistente curatrice.

Dopo la prima esposizione alla Tate Gallery la mostra sarà accolta dal Museum of Modern Art di New York dove rimarrà dal 14 ottobre 2014 fino al 9 febbraio 2015.

Per informazioni: www.tate.org.uk   –  +44(0)20 7887 8888

 

di Marta Parcesepe

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