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Il canestro di Zoran Planinić e la prestazione superba di Carmelo Anthony

By   /   25 Gennaio 2014  /   Commenti disabilitati su Il canestro di Zoran Planinić e la prestazione superba di Carmelo Anthony

meloAvvisiamo il lettore che questo è un articolo per i fautori de “il basket è lo sport più bello del mondo”. Nella giornata di ieri, in Europa con l’Eurolega, e negli Stati Uniti con l’NBA, sono state viste delle giocate pazzesche. La prima che vi raccontiamo è quella di Zoran Planinić.

Era venerdì 24 gennaio, e si stava giocando Olimpia Milano contro Anadolu Efes, partita valida per l’Eurolega, la massima competizione tra squadre europee. Il palazzetto dello sport di Istanbul era pieno ma il pubblico di casa non sembrava entusiasta. Milano infatti stava vincendo, di soli due punti ma alla fine della partita mancavano due miseri secondi. 58-60 il punteggio, e sulla lunetta del tiro libero si stava presentando un “milanese”. Il tiro libero spesso è un gioco da ragazzi, la tensione però può giocare brutti scherzi. Milano infatti vede il suo tiro uscire, Zoran Planinić prendere il rimbalzo di prepotenza ed effetturare l’unico colpo disponibile. Rimbalzo e tiro alla cieca verso il canestro avversario. La palla si stacca dalle mani dell’ex New Jersey Nets, vaga in aria come fermata dal tempo, tutti i giocatori di Milano la osservano immobili mentre nella loro mente inizia a palesarsi la possibilità che fino a qualche decimo di secondo prima sembrava impossibile. Il suono della retina si unisce a quello della sirena che sancisce la fine della partita. Canestro da tre punti, partita finita e Milano sconfitta. Zoran Planinić quest’azione se la ricorderà per molto tempo, e sul tabellone il punteggio ormai segna definitivamente Milano 60 – Anadolu Efes 61.

La seconda storia è accaduta nella nottata italiana e riguarda uno dei giocatori di basket più forti del pianeta. Il suo nome è Carmelo Anthony, e lui è la stella della squadra di New York. I New York Knicks stanno disputando una stagione decisamente sottotono rispetto alle aspettative. Una formazione costruita per vincere sta inanellando una sconfitta dopo l’altra a causa anche di una serie di infortuni che hanno messo fuori gioco tutte le sue stelle: da Metta World Peace, acquistato quest’estate dai Lakers per solidificare la difesa, ad Amare Stoudemire, ex miglior giocatore della lega che oramai passa più tempo in infermeria che in campo. Come se non bastasse tutto ciò l’ultimo a farsi male è stato Andrea Bargnani. L’italiano, nel tentativo di schiacciare a canestro, è caduto malamente, procurandosi una lesione al legamento del gomito sinistro. Bargnani era la seconda arma offensiva dei Knicks, che ora si trovano privi di frecce al proprio arco. È in questi momenti però che un leader è in grado di prendersi la propria squadra sulle spalle. Carmelo Anthony un leader lo è, e questa notte l’ha dimostrato per l’ennesima volta. “Siamo senza attaccanti?” avrà pensato il numero 7, “allora farò io il lavoro per tutti”. Detto, fatto, e all’intervallo della sfida contro i Charlotte Bobcats, Melo, così è soprannominato l’americano, è andato negli spogliatoi con 37 punti a referto. Chiuderà la partita con 62 punti, portando la sua squadra alla vittoria e facendo segnare il record di punti effettuati al Madison Square Garden, superando i precedenti 61 punti di Kobe Bryant.

di Antonio Massariolo

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