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Ohio: 25 minuti di agonia per il condannato a morte

By   /   17 Gennaio 2014  /   Commenti disabilitati su Ohio: 25 minuti di agonia per il condannato a morte

conadnnato a morteDopo l’agonia sofferta da Dennis McGuire, si apriranno le mai sopite polemiche sulla pena di morte e sopratutto sul cocktail di medicinali usati in Ohio.

Infatti, per la prima volta è stata usata una miscela di Midazolam e Hidromorphone, una specie di morfina molto concentrata, a cui il carcere è dovuto ricorrere dopo che la ditta che per anni riforniva il pentobarbital, una sostanza simile a quella usata per uccidere cani e gatti, si è rifiutata in quanto oggi i suoi vertici sono contrari alla pena di morte.

Anche il pentobarbital aveva presentato qualche problema, sopratutto difficoltà ad inserire l’ago in vena, ma mai in termini di efficacia della sostanza, mentre questa nuova miscela ha provocato per ben 13 minuti forti spasmi e dolori atroci al condannato le cui urla hanno impressionato tutti i presenti.

Al riguardo, la scelta delle droghe da iniettare coinvolge non solo le considerazioni sulla sua efficacia o sulle scelte politiche, ma anche questioni di etica medica e il rispetto della costituzione che prevede di non infierire sul condannato e di non sottoporlo a trattamenti crudeli.

Circostanze che non si sono verificate per il povero McGuirem di 53 anni, condannato per avere stuprato e ucciso nel 1989 Joy Stewart, di 22 anni appena sposata ed incinta di 8 mesi.

Ma l’agonia, tra urla atroci, davanti ai suoi familiari e a quelli della vittima che hanno assistito terrorizzati, non placheranno le polemiche su quanto accaduto. Gli abolizionisti della pena di morte, i difensori dei diritti umani e i legali della famiglia McGuire hanno bollato come “crudele tortura” ed hanno chiesto al Governatore John Kasich di imporre una moratoria sulle future esecuzioni. Nello stato dell’Ohio sono infatti  previste  entro l’anno altre 5 esecuzioni, la prima delle quali il prossimo 19 febbraio.

Le ultime parole del condannato sono state di ringraziamento alla famiglia della vittima che ha salutato dicendo “Vado in paradiso, ci vediamo là”. Ma la sua apparente pace interiore è stata sconvolta dagli effetti disastrosi di questa dose letale che dopo la somministrazione lo ha lasciato inerme per circa 10 minuti per poi provocargli spasmi e mancanza di respiro per oltre 13 minuti.

Dopo la dichiarazione dell’avvenuta morte il direttore del carcere di Lucasville, Gary Mohr, ha augurato che lo stato tragga da questa esperienza le giuste considerazioni e che  in futuro preveda una “ esecuzione umana e dignitosa”, secondo legge.

Negli Stati Uniti 32 stati ancora adottano la pena di morte anche se il numero delle esecuzioni è in calo è sempre più americani preferirebbero sostituirla con l’ergastolo.

di Vito Di Ventura 

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