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Un terzo del mondo a dieta: un miliardo le persone sovrappeso

By   /   5 Gennaio 2014  /   Commenti disabilitati su Un terzo del mondo a dieta: un miliardo le persone sovrappeso

Fruit & VegetablesForse quest’anno è il caso di prendere la classica dieta post-natalizia sul serio. Proprio nei giorni del cenone di Capodanno (notoriamente uno dei pasti più lauti dei dodici mesi) arriva la notizia, diffusa dall’Ong britannica Overseas Institute: su più di sei miliardi di persone presenti sulla Terra, un terzo è sovrappeso o soffre di obesità. Una persona su quattro, quindi, ha bisogno di una cura dimagrante. Secondo i dati forniti dal rapporto, tra il 1980 e il 2008 il numero di umani con indice di massa corporea superiore a 25 è salito al 34%, mentre i Paesi in via di sviluppo hanno aumentato il proprio tasso di diffusione dell’obesità di circa quattro volte in trent’anni. I numeri sono preoccupanti, e portano all’ordine del giorno una nuova problematica: l’eccessivo consumo di cibo da parte degli Stati economicamente più potenti, e i rischi sanitari che ne conseguono.

Nel mondo odierno, l’essere sovrappeso viene spesso sottovalutato: non si tiene conto, infatti, dei guai che «qualche chiletto di troppo» potrebbe causare. Troppe riserve di grasso, infatti, possono, tanto per cominciare, alterare i movimenti e la flessibilità del corpo: si può tuttavia arrivare fino all’instaurarsi di patologie croniche come l’obesità (ricordando però che non sempre una eccessiva alimentazione ne è la causa). Per questo trend negativo, l’Ong Overseas Institute invita i Governi a promuovere una più corretta politica alimentare, sottolineando anche come siano aumentati i casi di ictus, infarto e diabete negli Stati maggiormente interessati dal problema.

Le percentuali più alte di persone obese e sovrappeso si registrano negli Stati Uniti: il paese che storicamente si alimenta in maniera più incontrollata è, anche questa volta, in testa alla classifica del peso. Contro il 70% di popolazione americana sovrappeso, arrivano anche Cina e Messico, che facendo parte dei paesi in via di sviluppo hanno aumentato il proprio tasso fino al 60%. Inaspettati sono invece Nord Africa, America Latina e Medio Oriente, in cui l’obesità è in pericoloso aumento; fra di essi c’è anche l’Europa, dove il problema è meno sentito ma non per questo meno pericoloso. Il mondo ha quindi bisogno di una nuova tipologia di alimentazione e soprattutto di una dieta salutare: i pasti veloci e ricchi di grassi a cui la società moderna è abituata certamente non giovano alla linea. Non si è mai finito di ripeterlo: il 2014 esige che ogni persona ritrovi un po’ di tempo per se stessa e per la cura del proprio corpo, non tanto dal punto di vista estetico quanto da quello sanitario. Mezz’ora di sport e la proverbiale mela al giorno possono, in certi casi, salvare la vita e prevenire fastidiosi disturbi.

di Chiara Gagliardi

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