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Genitori litigiosi, Birindelli ritira la squadra

By   /   17 Dicembre 2013  /   Commenti disabilitati su Genitori litigiosi, Birindelli ritira la squadra

Alessandro-Birindelli-620x350La speranza di un calcio migliore, senza isterismi, insulti e discriminazioni, rinasce a Pisa, in un campetto di provincia, in una gara di Esordienti. Bambini che giocano, ancora, solo per divertimento, ma che alle spalle hanno una famiglia, purtroppo, troppo esigente. Avere un calciatore in casa: quale migliore rivincita sociale? E così il gioco non è più solo un gioco. Non ci sono ultras o cori razzisti, ma solo padri e madri urlanti.

Per fortuna però, talvolta, questa categoria di genitori, si imbatte in una figura che sembrava persa, sconfitta dalla storia: quella dell’educatore. “Basta, non si gioca più”, ha detto Alessandro Birindelli, ex giocatore della Juventus e attuale allenatore delle giovanili del Pisa, ai suoi piccoli calciatori.

Sugli spalti i padri di due suoi allievi avevano inziato ad insultarsi. Durante la sfida contro l’Ospedalieri, dopo l’errore di un bambino il padre di un compagno si era preso la briga di chiederne la sostituzione. “Levalo!”… come può un giocatore di 11 anni fare degli errori durante una partita… un atteggiamento che ha trovato la reazione dell’altro genitore. Parapiglia con insulti reciproci, sotto lo sguardo sbigottito dei piccoli, immobili a guardare il poco edificante spettacolo. Ecco che Birindelli decide di intervenire. La misura è colma. Prima l’ex bianconero avverte i genitori, poi di fronte all’ottusità dei due litiganti, decide di mettere fine alla disputa. Squadre negli spogliatoi e fine dello spettacolo. “Se non si comincia a educare i genitori, i bambini non impareranno mai”, ha detto il direttore sportivo del Pisa Umberto Aringheri, appoggiando in pieno la scelta del suo allenatore.

di Luca Paradiso

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