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Si avvicina il Natale…aumentano le esecuzioni

By   /   14 Dicembre 2013  /   Commenti disabilitati su Si avvicina il Natale…aumentano le esecuzioni

natale 1Evidentemente c’è qualcosa che mi sfugge. Ho sempre saputo che a Natale le persone si sforzano di essere più buone…lo dice anche una nota pubblicità. Forse però questo vale per noi occidentali perché a scorrere la cronaca di questi giorni nei paesi orientali o asiatici sembra che l’approssimarsi del Natale significhi svuotare le carceri eliminando fisicamente i detenuti.

Ieri in Giappone sono state eseguite le condanne a morte per impiccagione di 2 pluri-assassini, portando il numero totale delle esecuzioni nell’anno, anche se non è ancora finito, a 8. A Dacca, in Bangladesh, è stato giustiziato, anche lui per impiccagione, Abdul Quader Molla colpevole di crimini di guerra. Nello stesso momento, in Corea del Nord, veniva eseguita la condanna a morte del 67enne Jang Song-Thaek, il potente zio del leader Kim Jong-Un, reo, secondo l’accusa, di aver cospirato contro il regime.

Tre episodi diversi, uniti dalla stessa brutalità!

In Giappone da anni si discute se abolire o mantenere in vigore la pena di morte, il risultato è che le esecuzioni continuano ad avvenire con regolarità, anzi sono riprese con forza dallo scorso anno, da quando è al governo Abe Kenzo.

In Bangladesh l’impiccagione del 65enne Abdul Quader Molla, oggi uno dei leader del partito islamico Jamaat-e-Islami, ha provocato durissimi scontri che probabilmente continueranno anche nei giorni a venire. Il partito Jamaat, che ha definito l’esecuzione “assassinio politico”, ha infatti già dichiarato che ci saranno ritorsioni e sarà vendica ogni singola goccia di sangue versato da Molla. L’occasione sarà poi sicuramente usata da parte del movimento islamico alle prossime elezioni politiche, in programma il prossimo anno.
Mentre gli islamici protestano contro l’esecuzione, in un Bangladesh diviso in due, nella piazza Shahbagh della capitale, in migliaia avevano trascorso la notte in attesa dell’evento, ripetendo slogan a favore della sua impiccagione: “Impicchiamo Quader Molla, impicchiamo il criminale di guerra”. Per la cronaca, Abdul Quader Molla ha combattuto durante la guerra d’indipendenza del 1971 a fianco delle milizie nemiche Pakistane, commettendo numerosi crimini di guerra, dalla violenza carnale alle uccisioni di massa, nei confronti di oltre 350 persone, tanto che la Corte lo ha definito il “Macellaio di Mirpur” (“Butcher of Mirpur”).

Nella Corea del Nord a quanto pare è iniziata una purga politica ai vertici del regime, che ha come scopo quello di rafforzare il potere del giovane Kim Jung-un. Niente di nuovo, in realtà, perché la famiglia Kim regna nella Corea del Nord da circa 60 anni e periodicamente il regime ha fatto ricorso al pugno di ferro contro coloro che mostravano anche una minima forma di dissenso.

Dunque…a Natale puoi!

di Vito Di Ventura

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