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Saving Mr.Banks, la storia nascosta di Mary Poppins

By   /   11 Dicembre 2013  /   Commenti disabilitati su Saving Mr.Banks, la storia nascosta di Mary Poppins

Mary_Poppins5Dietro alla storia della tata più famosa del mondo c’è un’altra trama altrettanto interessante. Tanto interessante da meritare addirittura un film a parte: a due colonne della cinematografia internazionale come Tom Hanks ed Emma Thompson è affidato il compito di interpretare i protagonisti di questo racconto dietro le quinte. Arriva a New York Saving Mr.Banks, di John Lee Hancock: il film si ispira alla storia vera della continua lotta di Walt Disney per ottenere i diritti di sfruttamento del romanzo Mary Poppins dalla scrittrice Pamela Lyndon Travers. Una lotta durata quasi vent’anni e culminata poi nell’opera musicale che tutti i bambini conoscono.

Il film è ambientato fra l’America e l’Australia (patria di Travers) fra gli anni Quaranta e Sessanta: quando Walt Disney, già padre del cinema d’animazione, promette alle sue figlie di realizzare un lungometraggio che abbia come soggetto il loro romanzo preferito, non aveva idea della lotta decennale che queste parole avrebbero portato con sè. La beniamina delle due ragazze Disney è ovviamente Mary Poppins, ma la scrittrice Pamela Lyndon Travers è determinata a non permettere, mai e poi mai, una trasposizione sul grande schermo dei suoi romanzi, frutto di tanti anni di lavoro. Nel momento in cui i proventi dei libri cominciano a diminuire, la scrittrice sembra ammorbidirsi, ma la causa del suo rifiuto è un’altra: solo indagando nelle sue ataviche paure e scavando nella propria infanzia Walt Disney riuscirà a convincere Travers a collaborare per ottenere uno dei suoi lungometraggi più riusciti.

Esattamente cinquant’anni dopo Mary Poppins (uscito esattamente nel 1964), la bambinaia «praticamente perfetta sotto ogni aspetto» torna in tutti i cinema per trasportare gli spettatori nella sua coinvolgente storia, raccontandone questa volta la genesi. Chi ha sognato con Mary Poppins da bambino ha ora l’occasione di comprenderne ancora meglio il personaggio, tuffandosi nella profonda e turbinosa psiche dell’autrice, quasi come cinquant’anni fa si era fatto con la borsa infinitamente grande della tata e con l’ombrello volante. Per Walt Disney, Mary Poppins rappresentò una delle pellicole più difficili da eseguire: la colonna sonora dei fratelli Sherman fu molto impegnativa da costruire, ed anche i casting che portarono infine alla scelta di Julie Andrews e Dick van Dyke furono piuttosto laboriosi. Ciò che è più interessante e costituisce il perno del film, tuttavia, è il confronto fra il produttore di Hollywood e la scrittrice, la cui recalcitranza è venata da un primo femminismo: il vero protagonista di questa lotta è l’eterno confronto fra la dura realtà e la bella finzione, di cui il meraviglioso e sognante mondo creato da Mary Poppins per i bambini Banks reca molte tracce.

di Chiara Gagliardi

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