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Consegne in mezz’ora e postini-robot: le nuove sfide di Amazon e Google

By   /   9 Dicembre 2013  /   Commenti disabilitati su Consegne in mezz’ora e postini-robot: le nuove sfide di Amazon e Google

Parrot AR DroneProdotti a casa a meno di trenta minuti dall’ordine su Internet. E’ certo un obiettivo ambizioso, data la varietà di venditori reperibili sul web, ma è ciò che Amazon vuole provare a realizzare. Il progetto si chiama Amazon Prime Air ed ha un che di fantascientifico: nel momento dell’ordine, un mini drone telecomandato partirà dalla sede di vendita per poi scaricare il pacco acquistato nel giardino di una casa.

Sul sito di Amazon è già disponibile un video che mostra alcune immagini della sperimentazione: si parla di quattro o cinque anni per l’attivazione definitiva del progetto. I droni “Octocopter”, dotati di otto rotori, sono già in fase di preparazione e potrebbero arrivare nel 2018. L’unico limite per le consegne sarà quello del peso: i piccoli velivoli fanno fatica a trasportare pacchi più pesanti di due chili e mezzo, ma gli acquisti su Amazon si compongono principalmente di piccoli accessori. L’azienda necessiterà comunque di un regolamento apposito della Federal Aviation Administration per cominciare le consegne con i droni. Stando inoltre alle parole di Jeff Bezos, fondatore e amministratore delegato di Amazon, i vantaggi dei droni saranno anche ambientali: le emissioni in atmosfera sono molto minori di quelli di un camion su strada.

A raccogliere la “sfida” lanciata da Amazon è nientemeno che il più popolare dei motori di ricerca, Google. L’azienda di Mountain View ha infatti annunciato di stare brevettando nientemeno che dei postini-robot in grado di salire a bordo autonomamente di una vettura (senza pilota) e che potranno sostituire gli umani nel campo delle consegne. Il curatore del progetto è Andy Rubin, già fondatore di Android, che ha già acquistato sette start-up che si occupano di robotica. Il mondo pronosticato da Asimov nei suoi romanzi sembra dunque sempre più vicino: sarebbe, questa, la prima volta che una macchina riesce a sostituire un uomo in tutto e per tutto.

Dai droni in grado di sostituire i fattorini agli androidi che faranno consegne postali, la tecnologia avanza sempre più prepotente. I reali progressi di queste ricerche, tuttavia, si potranno eventualmente vedere negli anni Venti del Duemila: «È come lanciare un missile sulla Luna, bisogna pensare al tempo come a uno dei fattori principali. Abbiamo bisogno di una pista di decollo abbastanza lunga e una visione da qui ai prossimi dieci anni» ha spiegato Rubin in un’intervista al New York Times. Pare solo questione di tempo, dunque, prima che i macchinari siano in grado di fornire prestazioni quasi avveniristiche e di soppiantare l’uomo in alcune sue mansioni. Si vedranno inoltre tutti gli incerti effetti di questa logica della velocità sulla società moderna.

di Chiara Gagliardi

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