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Una mostra in soccorso del Museo d’Arte di Gallarate

By   /   25 Novembre 2013  /   Commenti disabilitati su Una mostra in soccorso del Museo d’Arte di Gallarate

Foto 1 monza incendio

Ecco un nuovo esempio di intelligente gestione dei beni culturali in un periodo non certo roseo dell’economia nazionale.

Lo scorso 14 febbraio, il Museo d’Arte di Gallarate è stato purtroppo gravemente danneggiato da un incendio che ne ha parzialmente compromesso la struttura espositiva. Per riportarlo concretamente in auge si sono mobilitate istituzioni pubbliche e private nonché vari artisti ed è fortemente emersa la volontà del Museo di non interrompere la propria attività, evitando di chiudere al pubblico la propria importante collezione d’arte.

È nata così l’idea di una mostra che porta il simbolico titolo di una poesia di Giuseppe Ungaretti: “E subito riprende il viaggio…Opere dalle collezioni del MA.GA. dopo l’incendio” che, dopo una parentesi alla Triennale di Milano, sarà visitabile fino al 6 gennaio presso il Serrone della Villa Reale a Monza.

Ovviamente il ricavato dell’iniziativa concorrerà al finanziamento del ripristino del Museo di Gallarate. Per l’occasione il MA.GA. ha scelto 100 opere di artisti italiani attivi tra il secondo dopoguerra e gli anni Settanta provenienti dalla propria collezione permanente.

Le curatrici Emma Zannella e Giulia Formenti ci accompagnano dunque alla scoperta di dipinti e sculture firmate da importanti maestri: da Achille Funi a Ennio Morlotti, Fausto Melotti, Bruno Munari, Renato Guttuso e Enrico Prampolini.

Inoltre, per la prima volta, nell’occasione della mostra in terra brianzola viene presentato al pubblico un nucleo della Collezione Walter Fontana, importante raccolta privata recentemente acquisita in comodato dal MA.GA.

Le opere, esposte di fronte ad un roseto incantato, meriterebbero una singola citazione. In ogni caso non si può non ammirare, tra gli altri, lavori come “Concetto spaziale” di Lucio Fontana, “Antoninette du Ligier” di Enrico Bay, “Ragazza” di Massimo Campigli oppure “Sedia”, scultura di Manzù del 1965 e “Natura morta, pere”, creata nel 1944 da Felice Casorati.

Per il pubblico un’occasione dal duplice significato. Oltre a poter ammirare nella splendida cornice della Reggia di Monza autentici capolavori di affermati maestri italiani del dopoguerra, la soddisfazione di contribuire al contempo al risanamento dell’importante sito museale ubicato in provincia di Varese.

di Aurora Portesio

E subito riprende il viaggio…Opere dalle collezioni del MA.GA. dopo l’incendio
a cura di Emma Zannella e Giulia Formenti
dal 5 settembre 2013 al 6 gennaio 2014
Reggia di Monza, Serrone della Villa Reale, Viale Regina Margherita, Monza
orari: da martedì a venerdì ore 10,30-16,30; sabato e domenica ore 10,30-18,30

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