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USA: 50 anni fa veniva ucciso J. F. Kennedy

By   /   22 Novembre 2013  /   Commenti disabilitati su USA: 50 anni fa veniva ucciso J. F. Kennedy

kennedyGli Stati Uniti celebrano oggi i 50 anni dall’assassinio del Presidente John Fitzgerald Kennedy, avvenuto a Dallas, Texas il 22 novembre del 1963. Come è noto, Kennedy e sua moglie Jackie giunsero a Dallas per aprire la campagna elettorale per le elezioni che si sarebbero tenute l’anno successivo, alla scadenza del primo mandato. L’auto decappottabile viaggiava tra due ali di folla festanti quando imboccò la piazza Dealey verso le 12:30 locali e passò davanti al magazzino della Texas School Book. In quel preciso istante fu colpito alla testa e al collo.

Chi non ricorda le tragiche scene di Jackelin piangente che teneva tra le mani la testa penzoloni del marito? Dopo un’ora e mezza fu dichiarata la sua morte e subito dopo il Vice Presidente, Lyndon Johnson, pronunciò la formula del giuramento a bordo dell’aereo Air Force One.

Un impiegato del magazzino, Lee Harvey Oswald, fu arrestato con l’accusa di omicidio. Il 24 Novembre 1963, mentre veniva trasferito dal comando di polizia alla prigione della contea fu ucciso da Jack Ruby, proprietario di un nightclub.

La Commissione Warren, istituita dopo la morte del presidente, concluse che Oswald aveva agito da solo. Tuttavia, nel 1979, la United States House Select Committee on Assassinations dichiarò che l’atto di Oswald era stato probabilmente frutto di una cospirazione.

La città di Dallas, da allora legata all’omicidio Kennedy, ospiterà una serie di eventi ufficiali, il cui programma prevede, oltre agli interventi del sindaco e del vescovo, la lettura di alcuni passi dei discorsi più celebri di Kennedy, letti dallo storico David McCullough. Inoltre suoneranno la Dallas Symphony Orchestra e la US Naval Academy Men’s Glee Club, cioè la banda della Marina, tra le cui fila il giovane John ha combattuto durante la Seconda Guerra Mondiale. Alle 12.30, l’ora in cui vennero esplosi i colpi contro il 35esimo Presidente degli Stati Uniti, le campane suoneranno a morto.

Kennedy, da tutti chiamato semplicemente JFK, è stato colui che ha saputo incarnare l’America dei suoi tempi più di ogni altro, che ha reso possibile il sogno americano. La sua figura, elegante e giovanile, e stata amata in tutto il mondo, anche se la sua parabola presidenziale è durata meno di 3 anni (per la precisione 1.046 giorni).

Di lui è rimasta impressa la lotta per il disarmo nucleare e per i diritti civili, la fermezza usata durante la crisi dei missili a Cuba e la determinazione nel perseguire il programma spaziale che portò poi (20 luglio 1969) il primo uomo a mettere piede sulla Luna. Ma anche la tragica operazione denominata “Baia dei Porci”, un tentativo fallito da parte di esuli cubani e mercenari addestrati dalla CIA di conquistare Cuba e rovesciare il governo filo-sovietico di Fidel Castro.

Kennedy, democratico, faceva parte di una delle più importanti dinastie politiche del XX secolo. Suo padre Joseph era un ricco uomo d’affari che durante il governo del Presidente Franklin Roosevelt assunse diversi e prestigiosi incarichi, tra cui quello di Ambasciatore in Gran Bretagna.

Altri 2 suoi fratelli sono diventati senatori e hanno corso per la Casa Bianca. Robert (Bob) Kennedy  fu anche lui assassinato nel 1968, all’indomani della sua vittoria nelle elezioni primarie di California e Dakota del Sud. Edward (Ted) Kennedy, il cui nome è stato spesso collegato a storie di morti accidentali. Dal 1964 fino alla sua, nel 2009, è stato continuamente eletto senatore del Massachusetts e nel 2006 il Time lo selezionò tra “I migliori 10 senatori d’America“. Famosa è stata la sua battaglia a favore dei diritti civili e della riforma sanitaria gratuita per tutti i cittadini. Attualmente, la figlia di JFK, Caroline Kennedy, è Ambasciatrice in Giappone.

Ieri, il Presidente Barack Obama e sua moglie Michelle, insieme all’ex Presidente Bill Clinton e alla moglie Hillary hanno reso omaggio alla tomba del Presidente Kennedy presso il cimitero militare di Arlington, Virginia.

L’assassinio di Kennedy fu un evento focale nella storia degli Stati Uniti per l’impatto che ebbe sulla nazione e sulla politica del paese. La  sua morte ha fornito foraggio per diverse teorie cospirazioniste, sono stati versati fiumi d’inchiostro e girati chilometri di pellicole, mettendo a nudo pregi e difetti dello statista e dell’uomo.

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