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Zurbarán, il Caravaggio spagnolo

By   /   14 Novembre 2013  /   Commenti disabilitati su Zurbarán, il Caravaggio spagnolo

Foto 1 ZurbaranÈ la prima volta che in Italia viene allestita un’esposizione monografica dedicata al grande maestro spagnolo Francisco de Zurbarán. Il merito dell’evento spetta alla Fondazione Ferrara Arte e al curatore Ignacio Cano che, con la collaborazione di Gabriele Finaldi, direttore del Museo del Prado, hanno dato vita a “Zurbarán 1598 – 1664” al Palazzo dei Diamanti di Ferrara.

La mostra, fruibile fino al 6 gennaio, ripercorre le tappe salienti della carriera artistica del genio spagnolo. Zurbarán, nato a Siviglia, si affermò con dipinti inizialmente influenzati dalle opere di Velázquez e dai lavori di José de Ribera acquisendo via via uno stile artistico proprio che privilegiava la ritrattistica, le nature morte e più in particolare i soggetti religiosi.

Sarà forse perché l’artista spagnolo era figlio di un mercante di tessuti, ma le sue opere sono caratterizzate da una estrema ricchezza di particolari anche nella rappresentazione dell’abbigliamento dei santi raffigurati. Sono infatti proprio i particolari a rendere “vivi e realistici” i suoi capolavori.

La sua opera è stata apprezzata non solo dal pubblico, ma anche da grandi artisti come Manet, Morandi, Picasso e Dalì, il che la dice lunga su questo maestro che divenne famoso per la sua abilità pittorica al punto da essere definito il “Caravaggio spagnolo”.

Grazie ai prestiti internazionali attivati, risultano complessivamente esposte circa 50 opere presentate al pubblico in ordine cronologico, dai primi capolavori realizzati a Siviglia, alle rappresentazioni monastiche, fino agli ultimi lavori dell’artista.

Il pubblico più attento ed esperto potrà cercare di individuare le influenze subite dalla pittura velazquiana piuttosto che da quella del Merisi che peraltro Zurbarán non ebbe mai occasione di incontrare personalmente.

In rassegna sono esposti capolavori come “Santa Casilda”, “Cristo Crocifisso”, “Agnello di Dio”, “Beniamino”, “Sant’Orsula”, “La visione di San Pietro Nolasco” e la “Vergine con il Bambino Gesù e San Giovannino”, preziosi olii su tela che testimoniano il virtuosismo pittorico e lo stile modernissimo di Zurbarán.

Evento importante dunque quello della città estense, in quanto ci consente di apprezzare per la prima volta sul suolo italiano le opere e la stessa personalità di uno dei massimi esponenti della pittura del Secolo d’oro spagnolo.

di Aurora Portesio

Zurbarán 1598 – 1664
a cura di Ignacio Cano con la collaborazione di Gabriele Finaldi
dal 14 settembre 2013 al 6 gennaio 2014
Palazzo dei Diamanti, Corso Ercole I d’Este 21, Ferrara
orari: tutti i giorni ore 9,00-19,00

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