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Tàpies, l’artista-collezionista

By   /   29 Ottobre 2013  /   Commenti disabilitati su Tàpies, l’artista-collezionista

Foto Tapies a

Nell’ambito delle manifestazioni legate alla Biennale, merita una particolare citazione la mostra “Tàpies. Lo sguardo dell’artista”, visitabile fino al 24 novembre a Palazzo Fortuny di Venezia.

Si tratta di un’interessante retrospettiva dedicata al grande pittore catalano Antoni Tàpies (Barcellona 1923-2012), scomparso un anno fa all’età di 88 anni e considerato nel mondo dell’arte una figura chiave dell’informale internazionale.

L’evento, curato da Daniela Ferretti, Natasha Hébert, Toni Tàpies e Axel Vervoordt, prende in esame la vita artistica del geniale maestro spagnolo non solo attraverso le sue opere, ma prendendo in considerazione anche la sua attività di collezionista.

In pratica l’intento della rassegna voluta dalla Fondazione Musei Civici di Venezia e dalla Vervoordt Foundation è quello di ripercorrere, attraverso lo sguardo dell’artista, l’universo da lui costantemente osservato, sia dal punto di vista esteriore che interiore, alla ricerca della vera essenza dell’arte.

L’esposizione si basa essenzialmente sulle opere presenti nella collezione privata di Tàpies, con capolavori esposti per la prima volta. Tàpies fu infatti anche un appassionato collezionista di lavori di grandi maestri che conobbe personalmente come Pablo Picasso, Wassily Kandinsky, Paul Klee, Joan Mirò, Mark Rothko, Max Ernst e Lucio Fontana.

Dell’artista catalano sono presenti in rassegna lavori che ben documentano il suo talento e che datano dalla fine degli anni Settanta fino agli ultimi mesi della sua esistenza. Tra queste opere da citare creazioni come “Èsfinx” (1989) e “Ulss i creus en vertical” (2008).

Il percorso della retrospettiva è articolato nei quattro piani del farzoso Palazzo Fortuny recentemente restaurato. Al primo livello sono presenti enormi dipinti di Tàpies e le testimonianze della sua ricerca sui materiali poveri. Al mezzanino l’incontro con l’arte di culture lontane tra cui quella africana, molto apprezzata dal maestro.

È poi la volta dell’incontro con i pittori del Novecento al piano nobile del palazzo mentre, al secondo piano, è stato dato spazio alle opere degli artisti che hanno voluto omaggiare l’arte di Tàpies, tra cui Anthony Caro, Perejaume Borrell, Antoni Llena, Sadaharu Horio, Shiro Tsujimura, Günther Uecker e infine il veneziano Emilio Vedova, presente con una tela del 1962.

Una ricca rassegna dunque, dedicata ad un artista-collezionista che fu indiscusso protagonista del Novecento, concepita attraverso il suo sguardo sempre teso ad interrogarsi sui misteri dell’esistenza. Da ricordare che l’allestimento veneziano contempla anche gli strumenti di lavori di Tàpies, nonché importanti libri d’arte e la riproduzione sonora di brani musicali particolarmente cari all’artista, composti da maestri come Arnold Schöenberg e John Cage.

di Aurora Portesio

Tàpies. Lo sguardo dell’artista
a cura di Daniela Ferretti, Natasha Hébert, Toni Tàpies e Axel Vervoordt
dal 1 giugno al 24 novembre 2013
Palazzo Fortuny, Campo San Beneto, Venezia
orari: da mercoledì a lunedì ore 10-18

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