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Raggiunto un accordo di massima sulle emissioni di CO2 degli aerei

By   /   5 Ottobre 2013  /   Commenti disabilitati su Raggiunto un accordo di massima sulle emissioni di CO2 degli aerei

L’Organizzazione Internazionale dell’Aviazione Civile (International Civil Aviation Organization-ICAO) ha fatto sapere che è stato raggiunto un accordo di massima sulla riduzione dell’emissione di Ossido di Carbonio (CO2) da parte delle compagnie aeree.

Si tratta della prima bozza di accordo che costringerà le industrie aeronautiche a costruire motori a bassa emissione di CO2 e, quindi, a contribuire alla riduzione dell’inquinamento globale. Gli aerei infatti, secondo la ICAO, sono responsabili del 3% dell’inquinamento totale di CO2, ma si prevede che nel 2050 tali valori saranno 4/6 volte superiori a quelli del 2010.

I circa 1.400 delegati di 170 Paesi, riuniti a Montreal per la 38esima assemblea generale, hanno aderito all’accordo. Secondo il Presidente dell’ICAO, Roberto Kobeh Gonzalez, si tratta di “un evento storico che rappresenta una pietra miliare nel trasporto aereo e nel modo di affrontare una sfida globale al clima. Il trasporto aereo diventa la principale e sola industria del settore che ha un mercato multilaterale globale basato su un meccanismo che aiuta i governi futuri alle emissioni dei gas serra”.

Soddisfazione è stata espressa dal Commissario Europeo al Clima, Connie Hedegaard, secondo cui “Il duro lavoro dell’UE sta pagando: l’ICAO concorda per la prima volta sull’uso di uno strumento globale per affrontare le emissioni del settore dell’aviazione, utilizzando una misura basata sul mercato mondiale”.

L’Unione Europea ha ora congelato il credito sulle emissioni per tutti i voli intercontinentali in arrivo e in partenza dall’Unione, la ETS (Emissions Trading Scheme). Secondo l’ETS, che funziona su base “cap and trade” (letteralmente: copri e commercia), gli aerei dovevano pagare il credito corrispondente al 15% delle emissioni per l’intero volo, qualunque fosse l’aeroporto di origine. Tuttavia, diverse nazioni non hanno accettato lo schema ritenendolo l’inizio di una guerra dei mercati.

Questo credito, era derivato dal Protocollo di Kyoto (2005), accettando il quale gli stati europei si erano impegnati a ridurre le emissioni serra. Dopo le due fasi di sperimentazione (2005-2008 e 2008-2012) quest’anno l’ETS era entrato in via definitiva.

L’accordo ICAO dovrebbe entrare in vigore nel 2020 e fino ad allora l’Organizzazione avrà tempo e modo di mettere a punto un regolamento che incontri i favori di tutti. Oltre al meccanismo per diminuire le emissioni di gas serra, l’accordo promuove l’uso di carburante avionico alternativo e di modalità di navigazione per risparmiare carburante.

di Vito Di Ventura

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