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Stati Uniti: a casa 800 mila statali

By   /   1 Ottobre 2013  /   1 Comment

L’America è in ginocchio. Ieri sera il Congresso, in mano ai Repubblicani, per la prima volta in 17 anni e dopo ore di convulse discussioni politiche, non ha approvato la  legge di bilancio nel tentativo di non far passare la riforma sanitaria di Barack Obama.

Questo significa che 800 mila lavoratori federali (statali) saranno licenziati a partire da oggi. Rimarranno in servizio solo i lavoratori ritenuti essenziali ed anche la stessa Casa Bianca resterà con uno staff ridotto all’osso. Parchi nazionali, musei, monumenti come la Statua della Libertà e molti uffici federali chiuderanno. Decine di migliaia di controllori del traffico aereo, guardie carcerarie e polizia di confine lavoreranno senza stipendio, mentre solo alcuni servizi, come la distribuzione della posta, continueranno regolarmente.

Dieci minuti prima della mezzanotte, l’ufficio di Bilancio della Casa Bianca, prevedendo la mancata approvazione, ha emanato l’ordine, per molti dipartimenti governativi, di iniziare a chiudere, innescando il succitato licenziamento.

Al momento, non si intravedono prospettive per un rapido sblocco della situazione e, secondo alcuni economisti, se la chiusura si dovesse protrarre per settimane anche l’intera economia degli Stati Uniti, che lentamente si avvia ad uscire dalla recessione, potrebbe risentirne.

Secondo gli esperti la crescita diminuirà al tasso record del 2,5% annuo e la chiusura di sole 2 settimane inciderà per lo 0,3% del PIL. Inoltre, ci sarà un impatto diretto sui lavoratori che dovranno mettere mano ai risparmi o ricorrere ad un prestito per far fronte alle spese fisse mensili, come le rate della macchina, l’affitto di casa, al luce, il gas, l’acqua e altre spese.

Il Presidente Obama, annunciando la prima chiusura del governo dal 1966, rivolto ai soldati ha detto che essi meriterebbero un Congresso migliore e ha promesso che lavorerà per far sì che il governo riapra al più presto.

La crisi ha radici nella lunga campagna che il Repubblicano “Tea Party” (Il partito del Tè) sta portando avanti contro la riforma sanitaria di Obama (denominata “Obamacare”), principale successo di politica interna del Presidente, di cui una parte importante è entrata in vigore ieri. Più in generale, la crisi è figlia della lotta politica tra Democratici e Repubblicani sulla dimensione del governo e sul suo ruolo nella vita nazionale.

I Repubblicani chiedono a Obama di alleviare la pressione sanitaria al fine di garantire l’innalzamento dell’attuale tetto del debito pubblico di 16,7 miliardi di dollari, senza il quale gli Stati Uniti, entro la metà di ottobre, dovranno cominciare, per la prima volta nella loro storia, la procedura di default.

di Vito Di Ventura

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1 Comment

  1. Heretica ha detto:

    In Star Trek-Rotta verso la Terra, il Comandante Kirk e i suoi compagni di avventura sorridono di fronte alla realtà del XX secolo del Pianeta in cui, tra le varie arretratezze, si fa ancora uso del denaro.
    Infatti nel XXIV Secolo, nell’immaginazione di Gene Roddenberry, il denaro non esiste più perchè gli uomini sono uniti dal bene comune che è la crescita sociale per ottenere la quale il soldo è stato abolito.
    Pazzo visionario o lungimirante stratega?

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