Loading...
You are here:  Home  >  Sport  >  Ciclismo  >  Current Article

Splendida Italia, ma a gioire è Rui Costa

By   /   29 Settembre 2013  /   Commenti disabilitati su Splendida Italia, ma a gioire è Rui Costa

Grande, grandissima Italia ma sul podio son finiti altri. Rui Costa, dopo un Giro di Svizzera e due tappe al Tour de France, corona uno splendido 2013 con la maglia più prestigiosa, con la maglia di Campione del Mondo.

La corsa è stata dura, bagnata dall’inizio alla fine, l’Italia è stata grande e sfortunata. Alessandro Vanotti e Ivan Santaromita hanno impersonificato al meglio il termine gregario, Diego Ulissi ha tirato in salita per rendere la corsa più difficile, Pippo Pozzato ha marcato stretto Fabian Cancellara, Giovanni Visconti ha cercato il numero attaccando a 60 km dal traguardo, Paolini è stato uno splendido regista fino alla caduta, Michele Scarponi è rimasto li fino all’ultimo giro ed infine Vincenzo Nibali. Il siciliano è stato un fenomeno, è caduto, ha recuperato un minuto al gruppo, ha attaccato, ha rincorso Rodriguez senza aver mai avuto un cambio ed infine ha dovuto inchinarsi alla fatica. Nibali è giunto quarto al traguardo, ma la sua generosità è ciò che fa innamorare di questo sport.

Rui Costa ha giocato di rimessa, non ha dato cambi a Vincenzo ed ai meno due km dall’arrivo è andato a riprendere Rodriguez e l’ha battuto in volata. Sul gradino più basso del podio è  giunto Valverde, come al solito tatticamente insufficiente. “La corsa si era messa nel modo perfetto per la Spagna – ha dichiarato Purito Rodriguez, ormai abbonato ai secondi posti -. C’era Valverde che era il più veloce, gli ho detto “scatto, tu stai sulla ruota di chi mi segue” e sono partito. Non ho capito cosa sia successo invece, ma quando ai 600 metri ho visto arrivare Rui Costa ho capito che avrei perso. Ho provato ad innervosirlo, ma era un tentativo disperato e lui è stato molto bravo, complimenti a lui”. Dopo le accuse di Freire dello scorso anno, anche il 2013 dimostra che ad Alejandro Valverde il concetto di squadra non è ben chiaro, ma da un ex dopato come lui non ci si può certo aspettare troppo. “Preferisco aver preso la medaglia di legno che aver perso come ha perso la Spagna”, parole di Paolo Bettini.

L’Italia non ha sfigurato, è riuscita a correre al meglio il mondiale in casa e crediamo che questa generosità sarebbe piaciuta ad un grande uomo, colui che questa corsa in toscana l’ha fortemente voluta, gli azzurri hanno onorato al meglio la memoria di Franco Ballerini.

di Antonio Massariolo

    Print       Email

You might also like...

Il Nuovo Latina Lady vince contro lo Sporting Latina Women

Read More →