Loading...
You are here:  Home  >  Sport  >  Calcio  >  Current Article

La verità di Giampaolo: “Umiliante andare a colloquio con i tifosi”

By   /   26 Settembre 2013  /   Commenti disabilitati su La verità di Giampaolo: “Umiliante andare a colloquio con i tifosi”

Marco Giampaolo sta bene. L’ormai ex allenatore del Brescia, balzato alle cronache nei giorni scorsi per la sua presunta “fuga” è tornato a parlare alla stampa, per fare luce sulla vicenda che lo ha visto protagonista nei giorni scorsi. La sua irreperibilità, tale da far intervenire anche la trasmissione televisva “Chi l’ha visto?” era in realtà una scelta dettata dalla volontà di lasciare un ambiente che non riteneva più suo e dal bisogno di tuteare la squadra e lasciarla tranquilla in vista dell’impegno di campionato di martedì.

Nessuna fuga dunque. Il tecnico, già domenica scorsa, aveva comunicato alla società le proprie dimissini irrevocabili. Una decisione che ha messo fine a tre mesi vissuti senza serenità. Un rapporto nato con grande entusiasmo, dopo i recenti fallimenti Brescia poteva essere la piazza giusta per il riscatto del tecnico ex Ascoli, ma rivelatosi difficile fin dall’inizio. Prima la scelta, imposta dall’ambiente, di rinunciare al fidato collaboratore Fabio Gallo, ex giocatore dell’Atalanta, diventato nemico giurato degli ultras bresciani proprio in seguito al suo trasferimento dalle rondinelle ai “nemici atalantini”. Un episodio avvenuto nel lontano 1995. I “tifosi” però hanno la memoria lunga e quelle frasi pronunciate quasi 20 anni fa hanno scatenato la protesta. Il 6 luglio scorso, appena 3 giorni dopo la nomina, Gallo aveva provato a chiarirsi con gli ultras. L’incontro andò male e il 12 luglio l’ex centrocampista aveva rassegnato le proprie dimissioni dal club del presidente Corioni.

L’usanza di dover rendere conto ai tifosi non si è fermata. Anche Giampaolo ha dovuto sottoporsi all’umiliante rito. Non basta avere datori di lavoro dei presidenti mangia-allenatori, pronti all’esonero in ogni momento. In alcune realtà sportive anche i tifosi hanno la pretesa di essere informati e ricevere spiegazioni su un risultato negativo o una prestazione deludente. E così il “mister” ha dovuto giustificare il proprio operato di fronte agli ultras.

“Andare a colloquio per rendere conto ai tifosi è stato umiliante. Non è accettabile per un professionista e la società avrebbe dovuto tutelarmi”, ha detto Giampaolo il giorno dopo la firma della rescissione del contratto. “Nei colloqui avvenuti prima che firmassi il contratto, si era parlato di un progetto, da realizzare in due anni. Si volevano costruire fondamenta solide per puntare in alto. Cominciata la stagione, qualcosa però è cambiato. La società ha alzato il tiro, parlando di promozione: non era nei patti”.

L’episodio mette risalto il malsano rapporto esistente tra club e tifoseria organizzata. Un fatto increscioso che però fotografa perfettamente la realtà del calcio italiano. Un mondo che nasconde troppe storie come quella di Brescia.

di Luca Paradiso

    Print       Email

You might also like...

Europa League – Finale: Inter – Siviglia 2 a 3

Read More →