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«La grande bellezza» è candidato agli Oscar

By   /   26 Settembre 2013  /   Commenti disabilitati su «La grande bellezza» è candidato agli Oscar

E’ tempo di entrare a pieno ritmo nella corsa agli Oscar. Si comincia, infatti, in questo periodo dell’anno a decidere quali saranno i film che concorreranno per le statuette più ambite della storia del cinema. E l’Italia ha già decretato il suo concorrente: si tratta de La grande bellezza di Paolo Sorrentino, che dopo aver sconvolto ed emozionato allo stesso tempo il pubblico italiano si piazza in pole position davanti alle altre pellicole per competere con i grandi produttori internazionali. La notte degli Oscar 2014 si svolgerà il 2 marzo; tra i film nostrani esclusi dalla gara ci sono Miele di Valeria Golino, Razza bastarda di Alessandro Gassman e Viva la libertà di Roberto Andò.

La grande bellezza si ispira per molti versi a La dolce vita di Federico Fellini, ed è un lungometraggio che non lascia indifferenti. Sorrentino si muove attraverso le gesta di Jep Gambardella (Toni Servillo), critico teatrale e scrittore tradito dalla sua stessa pigrizia. Non riuscendo, o non volendo più scrivere, Jep si muove tra le feste martellanti e luccicanti di una Roma fin troppo moderna. «Io non volevo, semplicemente, essere un mondano. Volevo diventare il re dei mondani. E ci sono riuscito. Io non volevo solo partecipare alle feste. Volevo avere il potere di farle fallire» è il motto del giornalista, fallito come artista ma ancora vivo e sensibile come uomo. Gambardella-Servillo è il personaggio dell’esteta alla ricerca di uno scopo, che non riesce a cogliere la bellezza se non in piccoli sprazzi, arrivando alla conclusione che la vita stessa è vuoto, fatta eccezione per alcuni momenti ed emozioni. Ma se la morale di Sorrentino è drammatica, Jep Gambardella rinasce paradossalmente a nuova ispirazione, tramite gli incontri con alcuni personaggi che riescono a cambiarlo profondamente e a portarlo alla serenità.

I primi dieci minuti di film sono magistrali: sulle martellanti note del remix di A far l’amore comincia tu di Raffaella Carrà, un’intera città balla nel lusso più sfrenato, in una sorta di moderno banchetto di Trimalchione. Lo sguardo di Jep Gambardella si trasforma da divertito a sperduto: Toni Servillo vede in La grande bellezza la sua interpretazione più riuscita di un 2013 che l’ha visto molto coinvolto sulla scena cinematografica. Sorrentino, dopo l’esperienza di This must be the place, porta un nuovo esempio della sua regia sperimentale, a dire la verità facendosi prendere un po’ la mano nel corso del film e rendendolo un po’ complicato da seguire. La grande bellezza è una pellicola di non semplice visione, che non piace subito ma che necessita di riflessione e di meditazione affinchè ogni spettatore possa farla propria ed attribuirvi il suo significato. Una pellicola che, nonostante le critiche e le riserve, si distingue per la sua particolarità e che potrà degnamente rappresentare l’Italia nella cerimonia degli Oscar.

di Chiara Gagliardi

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