Loading...
You are here:  Home  >  Cultura  >  Cinema  >  Current Article

Monsters University: tornano i simpatici mostri della Disney

By   /   28 Agosto 2013  /   Commenti disabilitati su Monsters University: tornano i simpatici mostri della Disney

Era un seguito tanto atteso e ormai, quasi, non ci si sperava più. Disney Pixar, dopo il terzo film della saga Toy Story, uscito a ben quindici anni di distanza dai primi due, continua il suo viaggio nel passato con Monsters University, uscito il 21 agosto nelle sale italiane ma già ampiamente preannunciato sul web da numerosi trailer in lingua inglese.

Il film d’animazione è il seguito di Monsters & Co (2001): il prequel racconta la storia dei simpatici mostri Mike e Sulley, di professione «spaventatori» per ricavare energia dalle urla dei bambini, prima dell’incontro con la piccola Boo. Vecchi e nuovi personaggi si ritrovano con la stessa vitalità di dodici anni fa: cambiano però i doppiatori, con disappunto dei vecchi fan. Mentre nel 2001 a prestare la voce a Sulley e Mike erano rispettivamente Adalberto Maria Merli e Tonino Accolla, oggi sono Saverio Indrio e Sandro Acerbo. Accolla, noto per essere stato anche il doppiatore di Homer Simpson, è infatti deceduto a luglio dopo una lunga malattia. Si uniscono al cast italiano anche Francesco Mandelli e Fabrizio Biggio, i due «Soliti Idioti», nella parte di un mostro a due teste.

Come in molti film Disney Pixar, il prequel è incentrato sulla figura del deuteragonista Mike Wazowski, dando più spazio ai personaggi collaterali che ai protagonisti originali. Le battute continuano ad essere più che mai divertenti, dimostrando che anche tredici anni dopo è possibile ritornare sui propri passi con stile. Monsters University è adatto a grandi e piccini, e farà divertire e commuovere chi nella propria infanzia ha seguito il primo film, con il nodo alla gola e il turbinio di emozioni tipici degli ultimi film Pixar. E come di consueto, ad aprire la pellicola c’è il tenero cortometraggio The blue umbrella: la casa cinematografica regala delle piccole perle che fanno sorridere e riflettere prima di ogni proiezione. Da Il gioco di Geri ad oggi, l’emblema della Pixar sono proprio i piccoli ma significativi filmati di tre o quattro minuti.

Monsters University, tuttavia, sembra preannunciare un nuovo periodo della produzione cinematografica Disney. Dopo la svolta con il connubio Pixar e l’introduzione della grafica tridimensionale, per la madre dei cartoni animati sembra essere giunto il momento di porre dei pilastri. Dopo una serie di film importanti, profondi e destabilizzanti allo stesso tempo (si possono ricordare gli stessi Toy Story, Wall-E, Up), sembra che la Pixar voglia aprire una nuova linea di «mantenimento», spostandosi su un livello sempre alto ma meno importante. Così nasce Monsters University, che si configura come pellicola leggera e divertente, da vedere in ogni momento.

di Chiara Gagliardi

    Print       Email

You might also like...

L’emozione di Bovino, dove si fondono fascino e poesia

Read More →