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Giappone: Oggi ricorre il 68° anniversario di Nagasaki

By   /   9 Agosto 2013  /   Commenti disabilitati su Giappone: Oggi ricorre il 68° anniversario di Nagasaki

Oggi Nagasaki, alle 11,02 ora locale, ricorda il 68esimo anniversario della bomba atomica lanciata dagli Americani durante la II Guerra Mondiale.

In migliaia si sono raccolti per ricordare le oltre 70 mila vittime che morirono istantaneamente o mesi ed anni dopo il bombardamento per gli effetti delle radiazioni. Nagasaki fu bombardata 3 giorni dopo Hiroshima in cui morirono circa 140 mila persone.

Le campane hanno suonato a lungo mentre i sopravvissuti, familiari, rappresentanti del governo giapponese e dei governi stranieri hanno osservato un minuto di silenzio e di raccoglimento.

Abbiamo la responsabilità di costruire un mondo libero da armi nucleari e far capire alle prossime generazioni e al mondo la natura inumana delle armi atomiche”, così ha detto il Primo Ministro Shinzo Abe durante la cerimonia.

Ma al Primo Ministro ha risposto il sindaco di Nagasaki, Tomihisa Taue, puntando il dito sull’incongruenza del governo. Infatti, il sindaco ha sottolineato che durante il convegno internazionale sul disarmo tenuto in Aprile, il Giappone ha rifiutato di firmare il passaggio della dichiarazione di pace in cui si parlava della rinuncia incondizionata all’uso delle armi nucleari, tradendo le aspettative della società giapponese.

Il Giappone, secondo il sindaco, dovrebbe essere di esempio e porsi alla guida di questo movimento anti-nucleare essendo stata la solo nazione ad aver subito un attacco atomico. Inoltre, il sindaco ha affermato che darà tutto il supporto necessario per la ricostruzione di Fukushima, devastata dal disastro della  centrale nucleare di Daichi del 2011.

La cerimonia si è svolta nei pressi del luogo dove cadde la bomba al plutonio, soprannominata “Fat Man”, il 9 Agosto 1945, e che scrisse il capitolo finale della II Guerra Mondiale. Per il regista Oliver Stone, in Giappone per partecipare alla cerimonia, questa spiegazione, cioè che fu proprio la bomba atomica a porre fine alla guerra, è una  “tremenda bugia”.

E’ facile dire che gli Americani lanciarono la bomba per far cessare la II Guerra Mondiale poiché i Giapponesi non si arrendevano…questa è una spiegazione sbrigativa”. In realtà, gli storici hanno dibattuto a lungo questa questione, cioè se il doppio attacco abbia contribuito a accelerare la fine della guerra costringendo il Giappone alla resa e risparmiando le ulteriori vite umane che sarebbero costate ad entrambi i contendenti nello sbarco pianificato per l’anno successivo.

I sopravvissuti alla bomba atomica, noti in Giappone con il nome di “hibakusha”, si oppongono all’uso del nucleare sia per scopi civili sia militari e fanno notare gli effetti disastrosi ed inumani del nucleare che ha spazzato letteralmente via in un attimo decine di migliaia di persone, vaporizzate, dissolte nel nulla e le decine di migliaia che prima di morire sono passati attraverso atroci sofferenze a causa delle radiazioni.

di Vito Di Ventura

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