Loading...
You are here:  Home  >  Cultura  >  Current Article

Atoms for Peace: dal supergruppo arriva Amok

By   /   25 Luglio 2013  /   1 Comment

Si prendano alcuni dei migliori gruppi musicali dell’ultimo ventennio. Fatto? Si aggreghino gli esponenti di spicco di queste band, conditi con un po’ di rock sperimentale e la giusta dose di musica elettronica. Il risultato è Atoms for Peace, supergruppo che dal 2009 si trova allo stadio embrionale ma che finalmente è pronto per esordire con un album pieno di novità.

Atoms for Peace si è formato a Los Angeles, ed i suoi componenti sono delle vere e proprie stelle nel mondo della musica: in esso si riuniscono Thom Yorke e Nigel Godrich (rispettivamente voce e produttore dei Radiohead), Flea (bassista dei Red Hot Chili Peppers), Joey Waronker (batterista che vanta collaborazioni con Beck e R.E.M.) e Mauro Refosco (percussionista che ha lavorato con David Byrne e Brian Eno). Tanta è l’aspettativa per questo condensato di talenti: il risultato si scopre nell’album Amok, da febbraio uscito sulla scena musicale.

Dal momento che la lotta di Thom Yorke contro il popolare software di streaming musicale Spotify continua, il cd non è ascoltabile sul web, ma è acquistabile sui principali stores online. I brani Ingenue e Judge Jury and Executioner evidenziano la forte influenza elettronica degli Atoms for Peace: un’anticipazione, forse, di quello che sarà il sound dei nuovi Radiohead. Il primo singolo estratto, Default, è presente sul web già da settembre 2012. Amok è un lavoro di classe, pulito, dietro a cui sta un grande lavoro di esplorazione intimistica e di ricerca personale. Amok è per questi quattro artisti l’equivalente del «porto sepolto» di Ungaretti: la musica è densa e carica, e per farsi strada attraverso di essa bisogna nuotare sempre più in profondità. Il basso ritmato e martellante di Flea si lega alla perfezione con l’etereo Thom Yorke; il tutto è incorniciato dalle tastiere di Godrich.

Nonostante il buon risultato di questi artisti, alcune critiche per gli Atoms for Peace sono giunte dalle testate online: l’album è troppo simile agli ultimi lavori dei Radiohead, e lascia poco spazio al sound differente degli altri componenti del gruppo. Thom Yorke è il frontman di questo nuovo esperimento, e di conseguenza è il suo contributo a dare l’imprinting al lavoro collettivo; non si deve pensare, tuttavia, di avere un doppione di The king of limbs. Atoms for Peace porta sulla scena musicale un’atmosfera del tutto nuova; il supergruppo è una prova, e di conseguenza vale la pena prenderla in considerazione. Gli amanti dell’elettronica non resteranno delusi; dispiace, tuttavia, non poter ascoltare lo streaming musicale dei brani prima di comprare l’intero album.

di Chiara Gagliardi

    Print       Email

1 Comment

You might also like...

Dipendenza da smartphone: giovani a rischio

Read More →