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La voce greca – Oltre 3.000 suicidi in 3 anni: è una guerra civile?

By   /   24 Luglio 2013  /   1 Comment

“Qui ad Atene noi facciamo così. Qui il nostro governo favorisce i molti invece dei pochi: e per questo viene chiamato democrazia”


3.124 suicidi in tre anni

A qualcuno importa davvero questa statistica?

Prima dell’inizio della crisi, la Grecia aveva il più basso tasso di suicidi in Europa. In soli tre anni un “piccolo borgo” di 3.124 persone è scomparso dalla cartina. Si tratta di numeri ufficiali, forniti dal Ministero della Salute. In realtà il numero di suicidi è molto più alto. La Chiesa greco-ortodossa infatti non permette alle vittime – ho volutamente usato la parola vittima – di essere sepolte adeguatamente. Così, molti parenti di questi disperati tenta di nascondere la verità alle autorità. Questa triste usanza e la spiccata religiosità del popolo greco, porta alla conclusione che le persone che si sono suicidate siano molto più delle 3.124 delle statistiche ufficiali.

Come è possibile che un popolo conosciuto nel mondo per la sua allegria sia diventato questo? La risposta è semplice. Dal momento in cui la troika ha messo piede sul suolo greco la vita dei suoi abitanti è cambiata in maniera drammatica. La disoccupazione è la più alta dell’intera Unione Europea, con una percentuale di circa il 30%, senza considerare chi, giovani soprattutto, non ha neppure la possibilità di entrare nel mondo del lavoro. I salari sono diminuiti di circa il 40/50%, pure le pensioni sono state tagliate. I prezzi dei beni, invece, si sono mantenuti stabili, quindi è abbastanza facile capire che cosa stia accadendo alle famiglie greche. Negozi e imprese vengono continuamente chiusi. Da un giorno all’altro un popolo è rimasto senza casa, senza lavoro, senza presente e senza futuro. Molte famiglie non hanno reddito, i bambini, denutriti, svengono nelle scuole perchè senza cibo. Le famiglie perdono la casa perchè non sono in grado di pagare i loro mutui.

Disperazione. Questa è la parola giusta. E questa disperazione porta molte persone alla morte. Durante il mese di luglio tre madri si sono tolte la vita perché non potevano affrontare la povertà e non riuscivano a crescere i propri figli in modo dignitoso. Il Governo non si preoccupa di queste situazioni. Per lo Stato l’unica cosa importante è dimostrare che non vi è alcun aumento dei suicidi. In Grecia le persone non contano più per coloro che detengono il potere. Contano solo i numeri.
Si teme lo scoppio di una guerra civile, ma mi chiedo… come si può chiamare una situazione in cui ci sono già state 3.124 vittime?

di Christos Vakalopoulos

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1 Comment

  1. eli ha detto:

    sono in grande apprensione! Ho là cari amici. Mi hanno telefonato e chi aveva tre negozi sta chiudendo l ultimo. E’dramma. Un sol passo da noi.

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