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Bill Emmott e “Girlfriend in a coma”: una lettera d’amore all’Italia

By   /   10 Luglio 2013  /   Commenti disabilitati su Bill Emmott e “Girlfriend in a coma”: una lettera d’amore all’Italia

Un titolo che ha immediatamente attirato i fan degli Smiths: Bill Emmott ha scelto proprio una delle loro canzoni più famose per dare il titolo al suo ultimo lavoro. L’ex direttore dell’Economist si sposta dalla parola alle immagini realizzando un documentario con la regista italiana Annalisa Piras: Girlfriend in a coma è stato girato nel 2012, ma in Italia è stato trasmesso in chiaro solamente il 9 marzo e poi il 4 luglio 2013 dal canale La7, in seconda serata.

Bill Emmott ripercorre i passi di Dante, citando a più riprese la Divina Commedia, per descrivere la sua «fidanzata in coma», ossia l’Italia stessa. Il giornalista, fin dall’inizio del film, racconta il forte coinvolgimento emotivo che lo lega alla penisola: Bill Emmott parla dell’Italia senza adottare un punto di vista superbamente esterno, ma identificandosi completamente con essa. Girlfriend in a coma dà quindi la possibilità di vedere lo Stato con gli occhi di uno straniero, mantenendo tuttavia sempre quell’amore per la terra che può comprendere solo chi in Italia ci ha vissuto.

Il documentario è diviso in tre atti, quasi a voler ripercorrere i canti danteschi: partendo da una tristemente famosa citazione del sesto canto del Purgatorio (Ahi serva Italia, di dolore ostello, nave senza nocchiere in gran tempesta, non donna di province, ma bordello!), Bill Emmott descrive con una terribile lucidità la «mala Italia», la «bella Italia» e gli «Ignavi», passando quindi attraverso Inferno, Purgatorio e Paradiso e mettendo a confronto i punti di forza e di debolezza del Paese da lui tanto amato. Frequenti nel film sono gli interventi degli italiani residenti all’estero (John Elkann, Vittorio Colao) e di coloro che invece hanno scelto di restare, nonostante la difficile situazione (Roberto Saviano e Nicola Gratteri). Parlano dell’Italia bella e cattiva anche Mario Monti, Toni Servillo, Marco Travaglio, Giuliano Amato, Sergio Marchionne, Susanna Camusso, Emma Bonino, Beppe Grillo ed Elsa Fornero. Tanti nomi per una pellicola più che mai contrastata, che ha sollevato diverse polemiche all’estero e nella stessa Italia per la delicatezza delle tematiche trattate.

Bill Emmott si è limitato, tuttavia, a presentare una serie di dati rigorosamente accompagnati da fonti attendibili: numeri che spaventano e che fanno capire quanto grave sia la situazione della «ragazza in coma». Per quanto riguarda la crescita del Pil, l’Italia si trova tra Madagascar e Tuvalu: l’accostamento a livello mondiale con paesi del terzo mondo è sempre più frequente,  e dà un’idea dell’arretramento nelle classifiche internazionali dovuto alla crisi economica. Quella di Bill Emmott non è una critica, nè un metodo per far passare un’immagine negativa dell’Italia in tutta Europa, ma semplicemente un campanello d’allarme tremendo e necessario. Egli è il primo a sperare che la sua girlfriend in a coma riprenda conoscenza, perchè ne conosce appieno le potenzialità e le bellezze.

di Chiara Gagliardi

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