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La sottile linea rossa

By   /   5 Luglio 2013  /   Commenti disabilitati su La sottile linea rossa

Il romanzo di James Jones inizia con due frasi che sono utili al lettore a comprendere la cruda e crudele bellezza de “la sottile linea rossa”. La prima è: ”Questo libro è allegramente dedicato alla più grande e alla più eroica di tutte le imprese umane, la Guerra; voglia il Cielo che essa non cessi mai di darci la gioia, l’emozione e lo stimolo adrenalinico di cui abbiamo bisogno; o di fornirci gli eroi, i presidenti e i condottieri, i monumenti e i musei che erigiamo in nome della Pace.” Poi la seconda “Tra i sani di mente e i pazzi c’è solo una sottile linea rossa. Vecchio adagio del Middle West”.

Jones catapulta il lettore in un mondo sconvolgente e senza senso pieno di paura, coraggio, viltà, eroismo, odio, crudeltà e compassione. Un mondo che ha segnato la vita di innumerevoli generazioni.

James Jones offre un ritratto attualissimo e “brutale” della guerra. Guadalcanal diventa l’emblema e il paradigma della guerra. Un luogo dove la natura diventa uno dei “nemici” e dei protagonisti del romanzo.

L’autore descrive in modo impeccabile lo sgomento degli uomini che vanno incontro alla morte. La depressione e la disperazione di chi è vivo. Il senso di colpa misto alla gioia di essere sopravvissuti.

Lo sfinimento fisico e psicologico dei soldati. Il terrore di morire ed essere dimenticati come se non si avesse mai posto piede sulla terra. L’immensa solitudine di fronte a se stessi anche se si è tra molte persone.

L’odio per i propri simili, che porta a compiere azioni disperate e valorose. La voglia di vivere e sopravvivere ad un mondo in preda alla violenza.

Questi sono solo alcuni dei temi trattati da James Jones ne “La sottile linea rossa”. Un romanzo in cui la guerra serve a far comprendere al lettore come cambia una persona quando è catapultata in un conflitto.

Bellissima la scelta di James Jones di creare luoghi inesistenti a Guadalcanal per rispettare i combattenti e i caduti in uno dei più aspri teatri di guerra della Seconda guerra mondiale. Dove chi è sopravvissuto ha riportato gravissime e indelebili cicatrici sia nel corpo sia nell’anima.

James Jones con “la sottile linea rossa” crea un ritratto impietoso della natura umana. Ma, soprattutto, un monito per le generazioni future.

James Jones descrive l’essere umano come un piccolo, insulso mostro sanguinario che continua a ripetere all’infinito le stesse azioni che lo portano verso la guerra.

Concludendo un romanzo che trascina i lettori nell’incubo della guerra. Non è assolutamente adatto a lettori facilmente impressionabili. Ma che dovrebbero leggere tutti.

Adatto ad un pubblico adulto.

James Jones, La sottile linea rossa, Bur, Milano, edizione del 2000, pagine 501, euro 8,73.

Di Laura Ester Ruffino

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