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La Croazia è il 28esimo membro dell’Unione Europea

By   /   1 Luglio 2013  /   Commenti disabilitati su La Croazia è il 28esimo membro dell’Unione Europea

In migliaia sono scesi in piazza a Zagabria, la capitale, per celebrare l’ingresso, avvenuto alla mezzanotte di ieri, della Croazia nell’Unione Europea, quale 28esimo membro.
Forse un po’ meno di quanti se ne aspettavano, poiché la crisi che attraversa l’Europa ha in qualche modo raffreddato gli animi, specialmente guardando a quanto è accaduto alla vicina Bulgaria o alla Spagna e alla Grecia.

Dopo quasi 10 anni dalla richiesta di ingresso e dopo il voto favorevole espresso dal 75% dei cittadini lo scorso anno, la Croazia raggiunge un obiettivo che è di quasi tutti i Paesi della ex Jugoslavia e non solo. Il passaggio attraverso l’ingresso prima nella NATO (aprile 2009) è stato ed è un passaggio obbligato per il raggiungimento degli standard europei.

Il Presidente della Commissione Europea, Jose Manuel Barroso, ha proclamato in croato “Benvenuti nell’Unione Europea”, mentre il Presidente Croato, Ivo Josipovic, definiva il momento “un grandioso e felice giorno per la nostra terra. Oggi apriamo un nuovo capitolo nel libro della nostra storia”.

In mattinata sono stati scoperti i simboli dell’unione e rimossi i posti di blocco ai confini con la Slovenia e l’Ungheria. Come è noto, la Slovenia è stata la prima Nazione dell’ex Jugoslavia a diventare membro dell’Unione Europea (1° maggio 2004), seguita dalla Romania e dalla Bulgaria nel 2007. Anzi, fu proprio la separazione della Slovenia dal blocco dell’ex Jugoslavia, dichiarata il 25 giugno 1991 e consolidata con la vittoria della cosiddetta “guerra dei 10 giorni” o “guerra d’indipendenza slovena”, seguita dalla dichiarazione di indipendenza della Croazia che provocò la scintilla della guerra nei territori dell’ex Jugoslavia, che durò dal 1991 al 1995.

La Croazia, al momento, non ha aderito alla moneta unica, l’Euro, e al Trattato di Schengen.Per prima cosa è importante garantire per il lungo termine stabilità politica e dopo qualsiasi altra cosa, anche il mercato unico”, così ha commentato il Vice Primo Ministro, Vesna Pusic.

L’ingresso nell’Unione Europea significa che la Croazia è un Paese in buona salute, anche se dovrà attuare le riforme per contrastare la corruzione ed il crimine organizzato, dolenti note di questo Paese.

di Vito Di Ventura

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