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Attacco terroristico al complesso ONU a Mogadiscio

By   /   20 Giugno 2013  /   Commenti disabilitati su Attacco terroristico al complesso ONU a Mogadiscio

Ieri, il gruppo terroristico al-Shabab, legato ad al-Queda, ha fatto irruzione nel complesso della Missione di Assistenza ONU in Somalia (UNSOM) a Mogadiscio uccidendo 9 persone: 3 Sud Africani ed 1 Somalo dipendente ONU, 2 Somali della sicurezza e 3 civili che si trovavano a passare di lì.

L’attentato è stato duramente condannato dal Segretario Generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-moon che si è detto “shoccato” dal spudorato raid condotto in pieno giorno, mentre il Primo Ministro Somalo, Abdi Farah Shirdon lo ha definito un “insensato e deprecabile attacco ad innocenti civili…le Nazioni Unite sono nostri amici e partner e le agenzie dell’ONU offrono aiuti umanitari e sostegno, pertanto Io ed il popolo Somalo siamo sgomenti nel sapere che essi diventino bersaglio e vittime di così barbarica violenza”.

Tutti i membri del Consiglio di Sicurezza dell’ONU hanno condannato duramente l’attacco che “ evidenzia le tattiche ripugnanti usate dai terrorismi per frapporsi agli sforzi per ridurre le sofferenze del popolo Somalo” .

I terroristi, che si sono vantati di aver ucciso degli “infedeli”, hanno usato auto pick-up imbottite di  esplosivo per far breccia nelle mura del base fortificata e poi hanno proseguito con armi portatili. Il governo ha ufficialmente detto che l’attacco è stato condotto da 7 combattenti al-Shabab, tutti dotati di cinture esplosive che alla fine hanno fatto esplodere.

Da settimane si temeva un possibile attacco e il personale delle Nazioni Unite si esercitava regolarmente a rifugiarsi nei bunker del complesso situato proprio nel centro di Mogadiscio e a due passi dall’aeroporto che è base delle truppe dell’Unione Africana (AMISOM), ma per la sicurezza ha una proprio corpo di guardia.

Un nostro commando ha attaccato una base delle Nazioni Unite…abbiamo usato dell’esplosivo per entrare” così ha detto alle agenzie di stampa un portavoce del gruppo al-Shabab, aggiungendo che i combattenti “avevano voluto attaccare le forze degli infedeli”.

Prontamente intervenute le truppe Somale e dell’Unione Africana sono riuscite solo dopo circa un’ora e mezza a porre fine all’assedio. Mentre il complesso, sede degli uffici e di abitazioni, veniva attaccato, gli altri funzionari delle Nazioni Unite sparsi per la città erano portati al sicuro presso l’aeroporto.

La capitale Somala è stata teatro di numerosi attacchi terroristici, anche se nelle recenti settimane viveva di una relativa calma. I militanti Islamisti di al-Shabab che prima avevano il controllo di gran parte della capitale, specialmente quella fronte mare, nel 2011 furono costretti ad abbandonare Mogadiscio e numerose altre città roccaforti grazie all’intervento delle truppe Somale e dell’Unione Africana.

Da allora il gruppo ha condotto una serie di attacchi contro sedi dell’ONU sostenute dal governo. L’ultimo grande attacco è avvenuto lo scorso aprile, quando un commando di 9 suicidi entrò nel tribunale di Mogadiscio uccidendo 34 persone. L’attacco al complesso delle Nazioni Unite di ieri è stato condotto con una tecnica simile.

Il gruppo al-Shabab seppur fiaccato dai combattimenti e braccato dai dornes Americani, costituisce ancora una grossa minaccia , poiché è forte sopratutto nelle aree rurali ed abile ad infiltrarsi nelle forze di sicurezza.

di Vito Di Ventura

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