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Iran. Finisce l’era di Mahmoud Ahmadinejad

By   /   16 Giugno 2013  /   Commenti disabilitati su Iran. Finisce l’era di Mahmoud Ahmadinejad

E’ finita l’era di  Mahmoud Ahmadinejad e comincia oggi quella di Hassan Rohani, un clerico definito “moderato”, che con il 51% dei voti ha surclassato tutti gli altri, cincedo al primo turno. Il secondo più votato, il sindaco di Teheran, Mohammad Baqer Qalibaf ha ottenuto, infatti, solo il 18% dei consensi.

La sua netta vittoria e la grande affluenza al voto, circa l’80%, rappresentano la forte voglia cambiamento che è nel Paese, da anni costretta all’isolamento internazionale grazie alla politica intransigente di Ahmadinejad che ha portato solo povertà e sanzioni economiche. L’inflazione supera il 30% e la disoccupazione viaggia intorno al 20%.

Tutto il mondo, non solo l’Iran, aspetta ora che il nuovo Presidente dia concretezza ai desideri e che l’apertura sia reale e non solo di facciata. Tuttavia, non mancano gli scettici, coloro che ritengono che nulla in realtà cambierà o come diceva Tancredi ne “Il Gattopardo” di Giuseppe Tomasi di Lampedusa: Tutto cambia affinché nulla cambi”.

Tuttavia, a suo favore Rohani, 64 anni, ha un importante precedente: è stato, il portavoce nelle trattative sul nucleare sotto la presidenza di Mohammad Khatami, che si è apertamente schierato a suo favore, e in quegli anni (2003) l’Iran aveva accettato di sospendere il processo di arricchimento dell’uranio, poi ripreso da Ahmadinejad.

Durante la sua campagna elettorale Rohani ha promesso che si adopererà per un allentamento delle sanzioni e questo significa un’apertura alle richieste della comunità internazionale, e quindi un serio  dialogo con l’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica (International Atomic Energy Agency – IAEA).

Sicuramente alla sua elezione ha anche contato molto la vicinanza al leader supremo Ayatollah Ali Khamenei, di cui Rohani è stato segretario per 16 anni, fino al 2005, e lo ha rappresentato in seno al Supremo Consiglio Nazionale per la Sicurezza, il maggior organismo per la sicurezza Iraniana.

Rohani partecipò alle elezioni presidenziali del 2009, quella vinte per la seconda volta da Ahmadinejad e duramente contestate dalla piazza e che portarono a durissime repressioni. Ancora oggi sono in carcere 2 dei maggiori oppositori, Mir Hossein Mousavi e Mehdi Karroubi, che hanno lungamente accusato Ahmadinejad di brogli elettorali.

E la nuova era inizierà molto probabilmente con la loro liberazione.

di Vito Di Ventura

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