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Johan Bruyneel: “Non sono il diavolo”

By   /   12 Giugno 2013  /   Commenti disabilitati su Johan Bruyneel: “Non sono il diavolo”

“Non sono il diavolo, non ho mai attentato alla salute dei corridori”. Le parole pronunciate da Johan Bruyneel al magazine belga Humo, suonano come una nota stonata in un’orchestra sinfonica. L’ex team manager di Us Postal e RadioShack non respinge le accuse, ma è sicuro di non aver fatto del male a nessuno. “Lo posso dire guardando negli occhi chiunque, – aggiunge – non ho mai messo a rischio la salute di nessuno”. L’atteggiamento di Bruyneel è tipico di chi il doping l’ha vissuto come una normalità, una costante, come un tassello da aggiungere inevitabilmente all’allenamento. Sudore, fatica, chilometri su chilometri e poi punture, punture sistematiche per poter vincere il Tour de France.

“Se Armstrong non fosse tornato (nel 2009, ndr) e se avessi richiamato Landis in squadra, tutto ciò non sarebbe mai stato scoperto, ne sono certo al 200%”. Con i se e con i ma non si va da nessuna parte, ma se fosse come dice Johan, il problema di fondo rimarrebbe lo stesso: il doping non chi ne parla.

Il ciclismo sta cambiando, i fatti hanno sancito la verità sul texano Armstrong e sul suo direttore sportivo Johan Bruyneel, di loro nella storia di questo sport non c’è più traccia, è giusto così, ogni altra parola sarebbe superflua.

di Antonio Massariolo

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