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La Russia rifornisce di missili la Siria

By   /   17 Maggio 2013  /   Commenti disabilitati su La Russia rifornisce di missili la Siria

Secondo il New York Times, la Russia sta rifornendo la Siria di Bashar al-Assad di missili cruise antinave più sofisticati dei precedenti Yakhont (SS-N-26 per la NATO). La versione attuale ha un nuovo radar guida che la rende ancora più efficace.

A differenza degli Scud o di altri missili superficie superficie che le forze governative hanno usato contro i ribelli, il missile Yakhont fornisce ai militari un’arma in grado di contrastare ogni sforzo della comunità internazionale di rifornire le opposizione via mare.
Questi missili costituiscono nelle mani del regime una forte deterrenza nei confronti di quanti intendessero rifornire via mare i ribelli o prendere parte attiva in caso dell’attivazione di una no-fly zone oppure di un embargo”, ha detto Nick Brown, direttore della rivista Jane’s Internationale Defence Review. Per altri esperti, l‘obiettivo della Siria è quello di tenere le attività navali delle potenze Occidentali lontano dalle proprie coste e l’invio di queste armi sta a sottolineare che la Russia mantiene i suoi impegni.

La Russia da sempre mira ad avere una base navale nel Mediterraneo, in particolare a Tartus, secondo porto della Siria, e l’escalation della crisi Siriana le ha dato modo di aumentare la sua presenza navale nel Mediterraneo e di schierarsi palesemente a favore del regime, divenendone il paladino in sede internazionale.

A livello diplomatico, infatti, la Russia ha sempre bloccato qualsiasi intervento in Siria. Ha bloccato la proposta delle Nazioni Unite di inviare una Commissione sia in Giordania, Turchia e Libano per verificare l‘incremento del flusso di rifugiati e sia in Siria quando è emersa la possibilità che il regime stesse facendo uso di armi chimiche. In quell’ultima occasione, il Ministro degli Esteri, Sergey V. Lavrov, disse che si trattava di un tentativo di politicizzare il caso e di imporre in Siria uno scenario di tipo Iracheno.

Inoltre, la Russia è stata una delle principali fornitrici di armamento alla Siria. Di recente, Israele ha effettuato un attacco aereo nei pressi di Damasco proprio per distruggere un carico di missili superficie-aria SA-17 inviati dalla Russia. Contemporaneamente, Israele e Stati Uniti hanno chiesto alla Russia di non fornire ad Assad il sistema d’arma controaerei SA-300.

La Siria, secondo Jane’s, aveva ordinato la versione costiera del sistema Yakhont nel 2007 e aveva ricevuto le prime batterie nel 2011. Ogni batteria è formata da 3 lanciatori, 1 posto comando e controllo e 4 veicoli caricatori-trasportatori per ripianare i missili lanciati. L’ordine iniziale doveva essere di 72 missili, 36 lanciatori mobili e il materiale per il supporto logistico. Il sistema, il cui raggio d’azione varia a seconda della quota di volo dai 120 Km ai 300Km, è stato dislocato in vari punti della costa.

di Vito Di Ventura

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