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Libia: a giornalista detenuto viene negato un processo equo

By   /   9 Maggio 2013  /   Commenti disabilitati su Libia: a giornalista detenuto viene negato un processo equo

Amara Abdalla al-Khattabi,  giornalista libico e direttore del quotidiano al-Umma, è stato arrestato nel dicembre del 2012, il mese successivo alla pubblicazione, da parte del suo quotidiano, di una lista di 84 giudici potenzialmente implicati in atti di corruzione.

Secondo quanto riporta Amnesty International,  il giornalista libico è accusato di “oltraggio” al sistema giudiziario e rischia fino a 15 anni di prigione in base all’articolo 195 del codice di procedura penale che prevede il reato di “offesa alle autorità costituzionali o popolari” a cui di frequente si è fatto ricorso durante l’epoca di Gheddafi per reprimere la libertà di espressione.

Non può essere rappresentato dal suo avvocato a cui è stata negata l’autorizzazione: durante l’udienza del 1 aprile, il tribunale penale di Tripoli ha deciso di vietare a Ramadan Salem, avvocato di Amara Abdalla al-Khattabi, di rappresentare il suo cliente e avrebbe nominato al suo posto un avvocato d’ufficio. Quest’ultimo è stato autorizzato ad accedere alla documentazione del caso, ma a causa di obiezioni sollevate dalla famiglia, non ha potuto difendere il suo assistito. Il processo è stato rimandato.

Dal 28 febbraio, Amara Abdalla al-Khattabi sta portando avanti uno sciopero della fame e il 4 aprile è stato trasferito in ospedale.

Amnesty International ha lanciato un appello in suo favore chiendo il suo rilascio immediato.

di Elisa Cassinelli

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