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Michelangelo Antonioni: cinema e arte

By   /   28 Aprile 2013  /   Commenti disabilitati su Michelangelo Antonioni: cinema e arte

A cento anni dalla nascita di un grande regista, uno dei padri della modernità cinematografica, la sua città natale, Ferrara, non poteva esimersi dal festeggiarlo adeguatamente. A conclusione di un nutrito programma di manifestazioni, spicca l’organizzazione a Palazzo dei Diamanti della mostra “Lo sguardo di Michelangelo. Antonioni e le arti”, fruibile fino al prossimo 9 giugno.

Michelangelo Antonioni (1912- 2007) è stato un importante regista cinematografico le cui opere sono andate oltre i confini della settima arte. Da un lato i suoi lavori sono stati ispirati dalle arti figurative e al contempo i suoi film hanno a loro volta esercitato ascendente sulle arti stesse.

La curatela dell’evento celebrativo, affidata a Dominique Païni, già direttore della Cinémathèque Française, intende ripercorrere l’intera parabola artistica di Antonioni accostando i suoi lavori alle opere di grandi artisti come Morandi, Pollock, de Chirico, Rothko, Burri e Vedova, instaurando nell’occasione un suggestivo dialogo tra i film e le altre arti, ovvero la pittura, la letteratura e la fotografia.

Punto forte della rassegna è il cospicuo patrimonio di cimeli riguardanti Antonioni usualmente custodito dal Comune di Ferrara e ben rappresentato in mostra. Si tratta di oggetti e documenti relativi all’intera carriera di Michelangelo Antonioni: non solo film e documentari, ma anche sceneggiature originali, foto di scena, la biblioteca, la discoteca nonché l’epistolario del regista, che tra l’altro si cimentò anche nella pittura e fu appassionato collezionista d’arte.

Tutto ciò, ed in primis l’epistolario intrattenuto con personaggi del calibro di Luchino Visconti, Andrei Tarkovsky, Giorgio Morandi e Roland Barthes, contribuisce a farci meglio conoscere la personalità di uno dei più grandi cineasti del Novecento.

Antonioni fu definito di volta in volta “poeta dell’essenza, dell’attesa, del desiderio” piuttosto che “pittore dello schermo” grazie al suo modo di fare cinema che privilegiava gli sguardi dei personaggi e la messa a nudo delle inquietudini del mondo contemporaneo.

Il regista è ricordato anche attraverso una filmografia d’eccezione: basti pensare a “Cronaca di un amore”, “La signora senza camelie”, “Il grido”, la trilogia in bianco e nero costituita da “L’avventura“, “La notte“ e “L’eclisse” nonché i celebri “Il deserto rosso”, “Blow-Up” e “Zabriskie Point”.

Di particolare interesse risulta quindi il raffronto dei suoi film con le altre discipline artistiche, grazie anche all’accostamento delle opere d’arte che lui ha ammirato, alcune delle quali, come il bronzo di Somaini “Forza del nascere”, ha espressamente voluto apparissero nei suoi film.

Palazzo dei Diamanti per l’occasione ha riaperto al pubblico dopo il recente terremoto. La circostanza non poteva essere più propizia per festeggiare un ferrarese così importante come Michelangelo Antonioni attraverso la proposizione al pubblico della prima completa rassegna mai dedicata al grande cineasta.

di Aurora Portesio

Lo sguardo di Michelangelo. Antonioni e le arti
a cura di Dominique Païni
dal 10 marzo al 9 giugno 2013
Palazzo dei Diamanti, Corso Ercole I d’Este 21, Ferrara
orari: lunedì ore 14-19; da martedì a domenica ore 10-19

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