Loading...
You are here:  Home  >  Cultura  >  Current Article

Le calligrafie del corvo

By   /   24 Aprile 2013  /   Commenti disabilitati su Le calligrafie del corvo

Il libro di Francette Vigneron, Le calligrafie del corvo, è un gioiello per chi ama il genere noir! La scrittrice, giornalista investigativa, ricostruisce minuziosamente uno degli avvenimenti di cronaca nera che sconvolsero la Francia degli inizi del Novecento.

La sua tecnica è quella dello storico e del criminologo, infatti, studiando gli atti del processo, gli appunti dell’investigatore e la cronaca riportata dai quotidiani, porta il lettore a comprendere una storia di cronaca nera alquanto intrigata e contraddittoria.

Tulle, piccola cittadina della provincia francese, viene inondata da lettere anonime. L’autore o l’autrice delle lettere si firma “l’Occhio di Tigre” e afferma: “Io sono l’Occhio di Tigre. Non temo né Dio né il diavolo, né gli uomini”.
L’Occhio di Tigre inizia a sconvolgere la vita tranquilla e agiata dei cittadini di Tulle. I sospetti e i pettegolezzi avveleneranno in modo subdolo i rapporti tra gli abitanti della sonnacchiosa e ricca città. Perché come scritto nel libro: A forza di veleno, anche il diavolo schiatta (proverbio occitano).

Si innescherà un perverso e sottile gioco al massacro in cui tutti sospettano tutti e che avrà come epilogo il suicidio di un funzionario della Prefettura.
L’uomo divenuto uno degli obiettivi de l’Occhio di Tigre sarà devastato dalla vergogna e a causa di un esagerato senso dell’onore vedrà nel suicidio la sola via di fuga.

Un evento drammatico! Stiamo parlando di un epoca in cui non c’era nessuna pietà né comprensione per i suicidi, che erano condannati anche dopo la morte. Infatti non potevano essere sepolti in terra consacrata. Ma questo è solo l’inizio!

Dallo scandalo di Tulle nasce anche l’usanza di definire le spie o gli autori di lettere anonime con il termine “CORVO”. Proprio per questo il libro si intitola Le calligrafie del corvo.

Dalla vicenda di Tulle è stata tratta nel 1941 una pièce teatrale, dal titolo La macchina da scrivere, realizzata da Jean Cocteau e nel 1943 il film realizzato da Henri-Georges Clouzot Il Corvo.

Francette Vigneron è abilissima a ricostruire e districare la storiaa del Corvo di Tulle. Oltre ad essere una maestra della ricostruzione storica e contemporaneamente della scrittura è abilissima ad analizzare ogni minimo dettaglio a sua disposizione.

La sua abilità a dipanare pagina dopo pagina l’intricatissima storia di Tulle è eccezionale. Esamina con lo sguardo del criminologo moderno le azioni dei poliziotti dell’epoca.

Svela lentamente l’identità del Corvo. Tutto ciò è fatto in maniera impeccabile, la suspense è sempre alta.
Quindi un libro adatto agli amanti del noir, della ricerca storica e della criminologia. Un gioiello per chi vuole comprendere come si fa un’indagine storica. Eccezionale per chi vuole comprendere come funzionava l’investigazione della polizia agli inizi del Novecento. Da non perdere se amate i cosiddetti cold case.

Libro adatto ad un pubblico adulto ed agli amanti del noir storico.

Francette Vigneron, Le calligrafie del corvo, Nutrimenti, 2011, Roma, euro 19,50, pagine 423.

Di Laura Ester Ruffino

    Print       Email

You might also like...

Chi beve tè vive più a lungo

Read More →