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Egitto: giornalisti attaccati durante scontri al Cairo

By   /   23 Aprile 2013  /   Commenti disabilitati su Egitto: giornalisti attaccati durante scontri al Cairo

Durante gli scontri che si sono verificati negli scorsi giorni in Egitto tra i sostenitori dei Fratelli Musulmani e gli oppositori del presidente Mohamed Morsi numerosi giornalisti sono stati attaccati fisicamente mentre stavano cercando di documentare quanto accadeva. Reporters sans frontières (RFS) ha condannato ciò parlando di “grave violazione della libertà di informazione”.

In migliaia si sono radunati di fronte alla Corte suprema del Cairo il 19 aprile per chiedere una “purga del sistema giudiziario”, in risposta ad una chiamata della Fratellanza Musulmana. Poi i manifestanti anti-Morsi sono arrivati e i due gruppi si sono scontrati violentemente.

Giornalisti che stavano coprendo gli scontri sono stati attaccati sia da sostenitori dei Fratelli Musulmani che dai membri dei “Black Bloc” anti-Morsi . Almeno cinque i feriti.

Secondo quanto riporta RFS, Ibrahim Al-Masry del sito El-Badil è stato attaccato da un Black Bloc e ha subito gravi lesionei al viso e al collo. Il giornalista di Khabar News Network , Ahmed Nasef,  ha subito un infortunio alla mano. Sono stati minacciati anche altri giornalisti e sono state cancellate foto e registrazioni video.

I sostenitori dei Fratelli Musulmani hanno invece attaccato il giornalista di al-Dawla News, Ismail Ahmed Mohamed Ismail, e hanno minacciato una troupe televisiva  di Al-Arabiya, distruggendo le loro attrezzature. Un cameraman, Mohamed Karam, è stato picchiato dai manifestanti.

Eventi simili si sono verificati in Alessandria d’Egitto, dove sono stati attaccati almeno sei giornalisti. Nella maggior parte dei casi, sono stati attaccati durante le riprese. Attrezzature e registrazioni sono state distrutte, senza lasciare dubbi sulla natura degli attacchi mirati.

Condanniamo i ripetuti attacchi contro i giornalisti. Coprire manifestazioni o scontri è un lavoro pericoloso, perché i partecipanti vogliono impedire la copertura mediatica e non esitano a minacciare o attaccare i giornalisti. Questa è una grave violazione della libertà di informazione “, si legge in una nota di RSF.

di Elisa Cassinelli

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