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AvsX numero 6

By   /   18 Aprile 2013  /   2 Comments

Finalmente siamo arrivati all’ultimo numero della maxiserie Avengers vs X-men e la domanda che tutti si pongono è la seguente: “dopo sei mesi a cosa siamo arrivati?

La risposta è francamente deprimente, è un lapidario: ”a nulla!

Perché questo evento fumettistico non è riuscito ad entusiasmare i lettori è facile da comprenderlo: il canovaccio della vicenda è labile e non molto convincente.

Togliendo il particolare, abbastanza evidente, che Vendicatori e X-men si sono scontrati in maniera ciclica moltissime volte rimane il dubbio su quale sia stato l’effettiva utilità di questi molteplici scontri.

In questo ultimo numero vediamo l’essenza cosmica chiamata Fenice divisa in cinque parti ed incarnata in altrettanti X-men (Ciclope, Emma Frost, Colosso, Magik, Namor).

Dei 5 mutanti sono rimasti solamente Ciclope ed Emma Frost come “avatar” della Fenice e sembrano essere sul punto di impazzire per il potere incredibile che li pervade.

Follia che porterà Ciclope ad un atto sconvolgente, durante una battaglia mentale con il Prof. Charles Xavier, al punto di ucciderlo a sangue freddo.

Ovviamente essendo l’ultimo numero della serie è inevitabile e scontata la battaglia finale tra la Fenice ed il “resto del mondo Marvel”. L’ago della bilancia dello scontro saranno due girls mutanti, Wanda Maximoff e Hope che unendo i loro poteri riusciranno a fermare la follia di Ciclope.

Le conseguenze dello scontro saranno due: la Fenice dovrebbe essere stata bandita dall’esistenza con una formula simile a quella del finale di “House of M”, ovvero con la frase detta da Wanda e Hope “basta Fenice”. Questa frase porterà ad una conseguenza inaspettata dato che torneranno a manifestarsi poteri mutanti, quindi i mutanti ricompariranno sulla Terra.

La parte finale dell’albo vede Ciclope sotto chiave che si confronta con Capitan America e che continua a sostenere la bontà delle sue azioni, totalmente convinto che aver scatenato una guerra e aver portato la Terra ad un soffio dalla distruzione fosse la scelta migliore e addirittura la morte del Prof. Xavier è giustificabile.

L’idea che mi sono fatto delle maxiserie è nota, fosse per me non avrebbero modo di esistere, sono essenzialmente storie nate per invogliare certe fasce di pubblico: i giovani lettori, i nerd e la peggiore delle categorie, ovvero, i lettori creduloni!

I lettori creduloni sono quelli che anche avendo un’età avanzata si lasciano convincere dall’incipit della maxiserie e credono veramente che questo evento sia fondamentale per la storia del fumetto.

Sicuramente un velo di tristezza calerà sui loro volti quando il Prof. Xavier risusciterà (per l’ennesima volta) come alcuni suoi colleghi Marvel hanno fatto prima di lui, basti pensare al celebre lutto per Capitan America.

La storia di questo AvsX non mi ha entusiasmato, mi pare abbastanza scialba e poco originale per essere considerato l’evento Marvel dell’anno. Se queste sono le storie che creano i Marvel Architects sarebbe meglio fare un passo indietro e tornare ai classici sceneggiatori.

I disegni sono del duo Coipel e Kubert, due dei disegnatori migliori sul mercato dei comics USA. Onestamente però un fumetto non è fatto solo dai disegni, per quanto belli, quindi a mio avviso AvsX rimane un’incompiuta.

Dal punto di vista editoriale la Panini Comics propone la maxiserie in albetti brossurati da edicola ad un prezzo ottimo. Come scritto in passato fa sorridere la doppia copertina per ogni albo, mera mossa commerciale, che farà la gioia dei sopracitati “lettori creduloni” !

Concludendo un fumetto creato a tavolino per vendere copie e per attirate nuovi “lettori creduloni”, se siete lettori che non si fanno attirare da colori sgargianti e disegni cool lasciate AvsX sullo scaffale.

AvsX n°6. Panini comics. Brossurato, 80 Pag. a colori, euro 3,50

di Ruffino Renato Umberto

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2 Comments

  1. purtroppo è il trend del mercato fumettistico USA. La cosa peggiore è che stanno ripetendo lo stesso percorso fallimentare degli anni ’90.

  2. Zanna Bianca ha detto:

    Mi associo al commento di Renato Umberto Ruffino, considerando queste maxiserie addirittura controproducenti dal punto di vista commerciale, per chi le pubblica.
    Attrarre il pubblico con eventi apparentemente incredibili, come Ciclope che uccide il Prof. Xavier, che poi ormai abbiamo imparato siano autentici trappoloni a sensazione che poi si trasformano il bluff (infatti il Xavier tornerà a vita) è quanto meno scorretto e indice di poca fantasia.
    Peccato, le illustrazioni a mio avviso meriterebbero trame di migliore fattura.

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