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Venezuela. Maduro vince con uno scarto minimale

By   /   15 Aprile 2013  /   Commenti disabilitati su Venezuela. Maduro vince con uno scarto minimale

Il presidente del Consiglio Nazionale Elettorale (CNE), Tibisay Lucena, ha annunciato ieri sera, alle 23:20 locali, i risultati delle elezioni presidenziali che vedono vincitore, con il 50,66% dei voti il socialista Nicolas Maduro, l’erede designato dall’ex presidente Hugo Chavez.

Il presidente Lucena ha comunicato che l’affluenza alle urne è stata del 78,71% e che dopo lo spoglio del 99,12% dei voti risultava vincitore il candidato, Nicolás Maduro, con 7.505.338 voti che rappresentano 50,66% dei voti, dichiarando il risultato “irreversibile”.

Risultato che il candidato dell’opposizione Henrique Capriles, cui sono andati 7.270.403 voti, pari al 49.07%, non ha accettato, anzi ha chiesto che vengano conteggiate le schede, denunciando oltre 3.200 irregolarità.

Per le vie di Caracas i sostenitori di Maduro hanno celebrato la vittoria con fuochi d’artificio e caroselli di auto, mentre gli oppositori per protesta facevano rumore, battendo pentole e coperchi.

Nel suo discorso, dal palazzo presidenziale, Maduro, vestendo i colori della bandiera Venezuelana, ha detto alla folla che il risultato era “giusto, legale e costituzionale”. Inoltre,  mostrando la foto di Hugo Chavez, ha detto che “continua ad essere invincibile e continua a vincere”.

Il margine di vittoria di Maduro è molto sottile e decisamente inferiore a quello riportato da Hugo Chavez alle ultime elezioni presidenziali, che fu del 10%. Il che significa che il consenso popolare sta decisamente scendendo e che il nuovo presidente dovrà affrontare situazioni molto complesse, vista la maggioranza risicata di cui dispone.

Maduro dalla morte di Hugo Chavez, morto lo scorso 5 marzo per tumore, ha svolto le funzioni di presidente. Il giuramento è previsto per il prossimo 19 aprile e il suo mandato, 6 anni, terminerà a gennaio 2019.

Il Venezuela è uno dei Paesi con il più alto indice di inflazione della regione e con una criminalità in espansione, particolarmente proprio nella capitale Caracas, dove spesso manca cibo ed elettricità. Il Paese è stato governato per circa 14 anni , dal 1998, da Hugo Chavez, leader che ha diviso gli animi.

Per i suoi sostenitori, infatti, Chavez ha effettuato le riforme dando speranza alle povera gente. Le sue “Missioni Bolivariane”, avevano l’obiettivo di combattere le malattie, l’analfabetismo, la malnutrizione, la povertà e gli altri mali sociali. In realtà, i proventi della vendita del petrolio sono stati utilizzati per dare maggior influenza o peso politico al Venezuela in campo internazionale e per il suo criticismo sfrenato contro gli Stati Uniti ha ottenuto il consenso e il sostegno di molti Paesi dell’America Latina, prima tra tutte Cuba, ma anche della Libia di Gheddafi e dell’Iran di Mahmud Ahmadinejad. Per i suoi oppositori, Chavez è stato dispotico, intento solo a costruire un partito unico, di stato.

di Vito Di Ventura

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