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Le arti tra le due guerre

By   /   9 Aprile 2013  /   Commenti disabilitati su Le arti tra le due guerre

Non è solo una semplice mostra d’arte quella proposta a Forlì nei Musei di San Domenico fino al 16 giugno. Ovvero non ci sono solo i quadri di celebri artisti in esposizione.

Proseguendo nel filone dell’approfondimento del “Progetto Novecento”, dedito alla rievocazione della cultura figurativa del secolo scorso, e dopo la precedente fortunata esposizione dedicata a Wildt, la Fondazione Cassa di Risparmio di Forlì ha ora allestito l’evento “Novecento. Arte e vita in Italia tra le due guerre”.

Dicevamo non solo una mostra incentrata sulla quadreria bensì un’attenta e completa rassegna su un tema impegnativo e poco esplorato come la rievocazione del famoso ventennio, quello tra le due guerre, con la rivisitazione del clima di allora; non solo attraverso l’arte classica, ma anche grazie all’opera di designer, pubblicisti, artigiani ed orafi.

Una rassegna pertanto ricca di capolavori da visionare, curata da Fernando Mazzocca con Stefano Grandesso, Maria Paola Maino, Ulisse Tremonti e Anna Villani, che presenta, attraverso ben 14 sezioni, oltre quattrocento lavori coinvolgendo anche le nuove arti: il cinema, la moda e le arti grafiche e decorative.

Forlì in quel periodo era come noto in auge, anche perché il vicino paese di Predappio aveva dato i natali a Benito Mussolini. Il regime era inoltre alla ricerca negli anni Venti e Trenta di uno stile artistico nuovo in grado di rappresentarlo e celebrarlo.

Nacquero in quel periodo nuove tendenze ed avanguardie che dettero vita ad una sorta di “nuovo Rinascimento italiano” come lo definì la critica d’arte Margherita Sarfatti, e che contribuirono al rinnovamento delle arti in Italia. In quel periodo trovò spazio la pittura metafisica di “Valori plastici”, il cosiddetto “Ritorno all’ordine”, ovvero al realismo razionale, all’arte celebrativa del regime.

Tutto ciò risultò evidente in primis sotto il profilo urbanistico e dell’architettura pubblica. Non dimentichiamoci che correvano gli anni della fondazione delle nuove città e dell’architettura razionalista. A questo proposito la mostra propone anche una rievocazione di alcune storiche rassegne dell’epoca, a partire proprio dalle mostre del Novecento italiano del 1926 e del 1929.

In scena dipinti e sculture, ma anche cartoni per affreschi, opere di grafica, mobili, cartelloni murali, oggetti d’arredo, abiti e gioielli che ci forniscono una visione a tutto tondo di ciò che furono le arti in senso lato in quel periodo storico, ma soprattutto di come fosse la vita ed il costume dell’epoca.

Limitandoci alla presenza degli artisti più significativi, possiamo ammirare capolavori di Casirati, Severini, Carrà, De Chirico, Depero, Balla, Donghi, Dottori, Funi, Sironi, Campigli, Ferrazzi, Prampolini, Rosai, Guttuso, Martini, Andreotti, Manzù, Cambellotti, e Wildt.

Si assistette in quel periodo alla promozione del modello di una ritrovata armonia tra tradizione e modernità e la mostra rievoca anche come il compito dell’artista fosse quello di prestarsi a celebrare l’ideologia ed i miti proposti dal Fascismo nell’intento spesso, come sintetizza il letterato Bontempelli, di “inventare miti, favole, storie che poi si allontanino da lui fino a perdere ogni legame con la sua persona, e in tal modo diventino patrimonio comune degli uomini e quasi cose della nostra natura”.

Una ricca mostra dunque che ha saputo ricreare lo spirito dell’Italia tra le due guerre consentendo al visitatore di assaporare oltre all’arte della pittura e della scultura, anche uno spaccato di vita attraverso la visione degli oggetti della vita quotidiana.

Forlì torna così nell’occasione protagonista, come in tempi passati in cui, per usare le parole di Antonio Paolucci, presidente del comitato scientifico della manifestazione, fu “una capitale del Novecento”.

di Aurora Portesio

Novecento. Arte in Italia tra le due guerre
a cura di Fernando Mazzocca con Stefano Grandesso, Maria Paola Maino, Ulisse Tremonti e Anna Villani
dal 2 febbraio al 16 giugno 2013
Musei di San Domenico, Piazza Guido da Montefeltro 12, Forlì
orari: da martedì a venerdì ore 9,30-19,00; sabato, domenica e festivi ore 9,30-20,00

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