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Reportage Romics 2013

By   /   8 Aprile 2013  /   4 Comments

Roma. Il 2013 resterà impresso nella storia di Romics perché questa manifestazione fumettistica, ormai considerata una delle più importanti del centro Italia, da quest’anno raddoppia con una seconda edizione primaverile.

La scelta dell’organizzazione è stata coraggiosa ma alla prova dei fatti è stata premiata da un’affluenza di pubblico ottima.

Numerose le iniziative interessanti tra cui ben due Reality dedicati rispettivamente al mondo del Cosplay ed a quello del fumetto, realizzati dal canale Tv “YouLikeTV”, intitolati “Su la maschera” e “A mano libera”.

Come di consueto sono stati assegnati i Romics d’oro, e quest’anno gli ambiti premi sono stati consegnati a due artisti grandissimi: Paco Roca e David Lloyd.

Paco Roca, celebre fumettista spagnolo, riceve il Romics d’oro alla carriera,  riconoscimento importante per un autore che ha portato il fumetto iberico alla ribalta in Italia. Un autore la cui carriera è costellata da grandissimi successi editoriali, da “Rughe” al “Gioco lugubre” passando per il divertente “Memorie di un uomo in pigiama”. Un grande autore ormai diventato di culto che è sbarcato in Italia grazie alla casa editrice Tunué che tanti anni fa pubblicò uno dei suoi primi lavori intitolato “Il Faro”.

David Lloyd è il disegnatore di uno dei capolavori dei comics “made in britain” creato insieme al mastro del fumetto Alan Moore: V for Vendetta!

Anche Lloyd è stato presente domenica e si è reso disponibile per tantissime dediche e sketch per i numerosi appassionati presenti.

Tra i premi assegnati segnalo l’importante riconoscimento a “Semplice” di Stefano Simeone, giovane autore romano, che alla sua prima Graphic Novel è riuscito ad ottenere il premio per il miglior libro italiano.

I padiglioni della fiera quest’anno sono stati più vivibili grazie al maggior spazio dedicato al passaggio del pubblico, inoltre le giornate quasi estive del sabato e della domenica hanno reso possibile di spostare alcune attività all’esterno, come ad esempio per i tornei ed i corsi di combattimento con le spade.

Bellissima la mostra dedicata a Superman con alcune repliche di copertine celebri del personaggio simbolo della Dc comics.

Ci sono state purtroppo numerose assenze da parte di alcuni editori come ad esempio la Magic Press (vincitrice del premio per il miglior libro Angloamericano con Hellboy), la Star comics e la Panini comics. Sicuramente un problema che si sta palesando è che le manifestazioni fumettistiche in tutta Italia stanno aumentando a dismisura rendendo per editori e standisti impossibile partecipare a  tutti gli eventi.

Un aspetto che andrebbe rivisto di questa edizione è stata la presenza di stand che non c’entrano nulla con il fumetto, come ad esempio il “porchettaro”, gli stand dei dolciumi e la new enty di questa edizione primaverile, il toro meccanico.

Numerosi i cosplayer, che come sempre sono diventati i protagonisti della manifestazione, ma che, quest’anno, grazie agli spazi più ampi sono stati meno “invasivi” rendendo per tutti più vivibile la fiera.

Concludendo una manifestazione che si conferma ottima e sempre apprezzatissima dal pubblico, un’edizione primaverile che sono sicuro diventerà un appuntamento fisso con gli appassionati del fumetto.

L’appuntamento con Romics è per Settembre! Come ogni anno ci vediamo in fiera!

Di Ruffino Renato Umberto

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4 Comments

  1. Renato ha detto:

    Verissimo! Gli autori devono tornare ad essere protagonisti delle Fiere del Fumetto!
    Idem per il costo degli stand, abbassare il prezzo e aumentare le presenze 😉

  2. Emanuele Di Giorgi ha detto:

    La scelta di invitare autori come Paco Roca e David Lloyd sono un grande passo per riportare gli appassionati del fumetto. L’altro sarà quello di abbassare i prezzi degli stand per gli editori, così da poterne avere di più:)

  3. Renato ha detto:

    Non sei l’unico che si è reso conto della deriva poco fumettistica di Romics…non temere!

  4. Luca ha detto:

    Allora non sono l’unico che si e’ reso conto che il Romics e’ la fiera della Porchetta? Cristo, mettessero un angolo ristoro…non ci possono essere 10 punti vendita di bibite e panini a fronte di 40 stand di vendita fumetti e gadget…e’ una cosa impresentabile. Quando ho visto il toro meccanico e il tiro a bersaglio ho pensato che forse il concetto di “area ludica” degli organizzatori e’ un po’ troppo ampio. Anche qui: giochi da luna park e una manciata di postazioni per giocare a LoL (che e’ completamente gratuito on line). Abbastanza vergognoso. Il Romics di aprile si e’ salvato solo grazie ai cosplayer, non vorrei sparare ipotesi, ma quanto costa uno stand al Romics? Non sara’ forse per quello che vengono pochi espositori? Non si vuole certo trasformare il Romics in Lucca (il solo pensarci mi fa ridere) ma e’ la fiera della Capitale…un po’ di orgoglio ci vorrebbe.

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