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Il Qatar ospita la conferenza sul Darfur

By   /   7 Aprile 2013  /   Commenti disabilitati su Il Qatar ospita la conferenza sul Darfur

Il Qatar ospita la 2 giorni di  conferenza sullo sviluppo e la ricostruzione della regione del Darfur, Sudan. Lo scopo è quello di raccogliere fondi, secondo gli organizzatori almeno 10 miliardi di Euro, per consentire al Darfur di essere autosufficiente.

Prima della conferenza di Doha, la Gran Bretagna ha annunciato di contribuire subito con 33 milioni di sterline (circa 39 milioni di Euro). Il pacchetto Britannico comprende nel complesso 67 milioni di Sterline (circa 77 milioni di Euro) per assistere altre 2 regioni Sudanese colpite dal conflitto, il Blu Nilo e il Sud Kordofan.

Secondo le stime delle Nazioni Unite, in Darfur, a causa della guerra che dura da 10 anni, sono morte almeno 300 mila persone, mentre circa 1,5 milioni sono rimaste senza tetto.

Molti sono coloro che hanno manifestato dubbi perché ritengono che i contributi siano inutili e che l’instabilità e le divisioni interne renderanno vano ogni tentativo. Proprio per questo, infatti, venerdì scorso ci sono state manifestazioni di protesta in Darfur, in quanto la mancanza di sicurezza interna rende la conferenza prematura. Come fu per le proposte di pace, firmate nel 2011 proprio in Qatar, che furono in realtà rigettate dalla maggior parte dei gruppi dei ribelli.

Di contro, la “bozza di strategia di sviluppo” presentata prima della conferenza afferma che ogni ulteriore ritardo renderebbe ancora più difficile il lavoro di ricostruzione.

Il conflitto nel Darfur è iniziato nel 2003, quando i ribelli cominciarono ad attaccare obiettivi governativi, accusando il regime di Khartoum di opprimere la popolazione nera e di favorire quella Arabe. Inoltre, la milizia Araba Janjaweed è stata accusata di attuare una politica di pulizia etnica e di genocidio nei confronti della popolazione nera.

Gli scontri violenti degli anni  passati sono diminuiti, ma ancora persistono tra le forze governative, gruppi di ribelli, banditi e gruppi etnici rivali. Nel frattempo, il Presidente Sudanese, Omar al-Bashir, è stato deferito alla Corte Criminale Internazionale per crimini di guerra e genocidio.
di Vito Di Ventura

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