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Lisbona: una città tra musica e colori

By   /   1 Aprile 2013  /   Commenti disabilitati su Lisbona: una città tra musica e colori

“Non ci sono per me fiori che siano pari al cromatismo di Lisbona sotto il sole”. Fernando Pessoa, malinconico poeta portoghese, esprime in maniera indelebile il fascino di questa città. Vitale, animata e accattivante tanto quanto nostalgica.

Un susseguirsi di colori, dal blu del suo mare al rosso dei tetti, attraversati dai riflessi intensi della luce dell’oceano. Salite e discese si rincorrono tra vicoli e stradine aprendosi come d’incanto su paesaggi d’altri tempi. Carattere e personalità fuori dal comune, Lisbona esprime appieno la sua storia centenaria, attraversata nei secoli dalle influenze culturali più disparate. Fenici, Romani, Mori e Iberici lasciano segni indelebili nella struttura urbana della città.

Il quartiere Baixa è il suo cuore pulsante, completamente distrutto da un terremoto nel 1755 è stato interamente ricostruito ed è oggi un meraviglioso esempio di architettura neoclassica. Molte le strade riservate ai pedoni in quella che rappresenta la zona commerciale della città. Idealmente contrapposto alla Baixa è il Bairro Alto, tipico e popolare offre atmosfere eclettiche e multiculturali. Se in passato era quartiere benestante per eccellenza, oggi cede terreno a creativi ed artisti squattrinati. Il risultato è un ambiente appassionante, sofisticato e ricco di attrattive che si combina perfettamente con le tradizioni.

Sulle sponde del fiume Tago si respira ancora la grandezza del passato. Belém intreccia la sua storia con quella delle grandi avventure per mare. Da qui infatti salparono le navi di Vasco da Gama alla scoperta della rotta per l’India. Patrimonio Mondiale dell’Umanità il Mosteiro dos Jerónimos è uno dei monumenti più belli della capitale, con le sue ricche decorazioni è una splendida rappresentazione dello stile manuelino. Stesso riconoscimento da parte dell’UNESCO anche per la Torre di Belém, faro e fortezza a guardia dell’ingresso del porto è ancora oggi un luogo pieno di suggestioni.

Una nota a parte merita l’Alfama. Un intrico di vicoli e scalinate, piccoli negozi, taverne e cantine, dove la quotidianità è quella dei panni stesi ad asciugare. Questa l’atmosfera caotica e inafferrabile che scorre davanti agli occhi di chi attraversa il quartiere nella maniera più classica, a bordo di un tram. I tram di Lisbona sono entrati nella leggenda attraversando stradine strettissime ed affrontando ardue pendenze. Sono il mezzo per eccellenza in città.

Qualche chilometro più a nord, muovendosi lungo la costa, si raggiunge Cabo da Roca, all’estremità del Parco Naturale di Sintra-Cascais. Lisbona diventa così posizione privilegiata per poter toccare con mano il punto più occidentale del continente europeo.

La città è un susseguirsi di emozioni. La gente è attenta e cortese, portata alla convivialità. La gastronomia offre molte sorprese, piatti tipici e sapori tutti da provare. Il bacalhau è senza dubbio il piatto forte, si dice che qui esistano ben 366 modi per cucinarlo, uno per ogni giorno dell’anno più una ricetta per gli anni bisestili. Ricca di spezie   per le influenze delle lontane colonie ma anche per la contaminazione con quella araba, la cucina portoghese mette in tavola una ricca varietà di piatti saporiti. Il modo migliore per gustarli è accompagnarli con uno degli ottimi vini locali. Degna conclusione di un pasto da re, un bicchiere del famoso Porto e un assaggio degli squisiti dolci portoghesi. Impossibile non cedere ai Pastéis de Belém. Aroma di panna e cannella per i famosi pasticcini artigianali la cui fama giustifica le lunghe code fuori dalle celebri pasticcerie.

Sullo sfondo le note del Fado, la musica del Portogallo, che malinconiche si sentono provenire da lontano passeggiando per le via della città.

di Marta Parcesepe

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