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La Corea del Nord è in guerra con quella del Sud

By   /   30 Marzo 2013  /   Commenti disabilitati su La Corea del Nord è in guerra con quella del Sud

La Corea del Nord è tecnicamente in uno “stato di guerra” con la Corea del Sud, lo ha annunciato l’agenzia di stato Korean Central News Agency (KCNA) pubblicando la dichiarazione del governo: “Da questo momento le relazioni inter-coreane sono entrate in uno stato di guerra e tutte le questioni tra le 2 Coree saranno gestite secondo il protocollo di guerra. La situazione che da lungo tempo è nella penisola Coreana che non era né di pace né di guerra ora finalmente è finita…qualunque provocazione provocherà un conflitto nucleare e su larga scala”.

Come è noto, le due Coree erano tecnicamente in guerra dopo che il conflitto del 1950-53 si era concluso con un armistizio e non con un trattato di pace.

Questa è l’ultima di una serie di minacce e dichiarazioni da parte di Pyongyang che hanno riacceso le preoccupazioni internazionali in quanto la situazione potrebbe sfuggire di mano e degenerare.

La Corea del Nord aveva annunciato alcune settimane fa aveva minacciato di revocare l’armistizio e gli altri patti bilaterali firmati con Seul in segno di protesta contro le esercitazioni militari congiunte tra Stati Uniti e Corea del Sud.

Tutto questo trae origine dal lancio del missile a lungo raggio che Pyongyang ha effettuato a dicembre, seguito dal terzo test nucleare di febbraio. Questi eventi, entrambi conclusi in modo positivo,  hanno portato a nuove e più dure sanzioni da parte delle Nazioni Unite e alle esercitazioni congiunte tra USA e Corea del Sud. Queste hanno accresciuto le tensioni tra le due Coree che sono culminate con la presenza dei succitati B-52s e B-52 stealth.

Kim Jong-un, per “saldare il conto” con l’impiego dei bombardieri nucleari B-52, ha risposto ordinando il massimo stato d’allerta alle unità missilistiche, pronte ad intervenire sugli Stati Uniti e sulle sue basi militari.

Il governo di Seoul aveva minimizzato tali dichiarazioni. “Non è veramente una minaccia, fa parte di una serie di provocazioni”, aveva fatto sapere il Ministero per l’Unificazione e il Ministero della Difesa aveva aggiunto che non c’erano particolari movimenti di truppe lungo il confine.

Revocando il cessate il fuoco del 1953 teoricamente si apre la via alle ostilità, anche se l’armistizio fu approvato dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite e sia l’ONU che la Corea del Sud hanno respinto l’annullamento unilaterale dei trattati della Corea del Nord.

Molti esperti continuano a credere che si tratti della solita retorica magari condita con un pizzico di recitazione, ma sia la Cina che la Russia sono preoccupate e, per bocca del Ministro degli Esteri Russo, Sergei Lavrov, hanno chiesto che entrambe le parti cooperino per prevenire che la situazione peggiori.

Il Segretario alla Difesa, Chuck Hagel, ha sottolineato che Washington non ha paura di Pyongyang ed è pronta a rispondere ad ogni eventualità. Ed è proprio questo atteggiamento di muro contro muro che preoccupa. Infatti, il vero pericolo sta nel fatto che non si sa fino a che limite veramente Pyongyang possa spingersi ovvero possa dare concretezza alla minaccia di colpire con missili a testata nucleare gli Stati Uniti.

Se questo dovesse succedere si scatenerebbe una catastrofe mondiale. Chi ha voce in capitolo dovrebbe farla sentire ora, prima che sia troppo tardi.

di Vito Di Ventura

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