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Gli Stati Uniti accelerano il programma di difesa missilistica

By   /   17 Marzo 2013  /   Commenti disabilitati su Gli Stati Uniti accelerano il programma di difesa missilistica

In risposta al linguaggio bellicoso della Corea del Nord, che in ritorsione alle nuove sanzioni ONU ha minacciato di colpire con un attacco preventivo nucleare gli Stati Uniti, questi ultimi hanno, per bocca del Ministro della Difesa, Chuck Hagel, annunciato di voler accelerare il programma di difesa missilistica e schierare al più presto tali sistemi lungo la costa occidentale.

Oltre ai 30 intercettori già schierati in California e Alaska, entro il 2017 saranno schierati altri 14 intercettori a Fort Greely (Alaska), mentre il radar di scoperta e inseguimento sarà dislocato in Giappone, nella base di Difesa Aerea di Kyotango, a nordovest di Kyoto, lungo la costa del Mar di Giappone. Questo sarà il secondo radar in banda X in terra nipponica, l’altro è già operante nel nord, nella prefettura di Aomori. Il Primo Ministro Giapponese, Shinzo Abe, e il Presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, hanno confermato questa volontà durante l’incontro di ieri a Washington.

I fondi, per finanziare questo programma, circa 1 miliardo di dollari, saranno tratti dall’analogo programma europeo, che prevede l’installazione di intercettori in Europa entro il 2022. Il Ministro ha tuttavia assicurato che il programma di difesa europeo è e resta un punto fermo ed entro il 2018 verranno schierati, come previsto, gli intercettori in Polonia e il radar in Romania.

James Miller, il rappresentate del Vice Sottosegretario alla Politica del Dipartimento della Difesa, ha specificato che i fondi verranno tratti dalla IV^ Fase del programma “Missile Defence” Europeo, che resta, al momento, congelata. Il programma andrà avanti fino alla III^ Fase, lo schieramento degli intercettori in Polonia. La IV^ Fase prevedeva anche l’installazione di un certo numero di missili SM-3 IIB, di ultima generazione.

Il piano di difesa anti-missile balistico europeo (ATBMD – Anti Tactical Ballistic Missile Defence) nacque con George W Bush, ma il suo successore, Barack Obama, lo ha contratto, riducendo il numero di intercettori, e questa nuova mossa è un’ulteriore riduzione del programma. I siti in Alaska e California furono costruiti proprio a protezione di un possibile attacco Nordcoreano, anche se poi difficoltà tecniche rallentarono il programma e a tutt’oggi le prestazioni degli intercettori non sono esattamente in linea con le aspettative, motivo per cui, a detta del Ministro Hagel, entro l’anno saranno effettuati nuovi test.

Hagel ha definitoprovocazioni irresponsabili e sconsiderate” le parole pronunciate da Pyongyang che secondo alcuni analisti, non ha ancora un missile con testata nucleare in grado di colpire gli Stati Uniti, mentre, secondo il Ministro “gli Stati Uniti hanno un sistema di difesa missilistico in grado di proteggere il Paese da un lancio limitato di missili intercontinentali (ICBM – Intercontinental Ballistis Missile).

Il Pentagono ha anche annunciato che la prossima settimana il responsabile per l’area della Nord Corea incontrerà i corrispondenti Russi e Tedeschi, proprio per discutere della Corea del Nord.

di Vito Di Ventura

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