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In mostra la storia del ritratto

By   /   10 Marzo 2013  /   Commenti disabilitati su In mostra la storia del ritratto

È un’esperienza inusuale quella provata dal curatore Marco Goldin che ha replicato una mostra di successo recentemente conclusasi a Vicenza con oltre 270.000 spettatori, riproponendola nella vicina Verona al Palazzo della Gran Guardia, situato proprio davanti alla mitica Arena.

In effetti vengono riproposti a soli cinquanta chilometri di distanza la maggior parte dei capolavori già presentati alla Basilica Palladiana di Vicenza, ma con alcune novità. La mostra “Da Botticelli a Matisse” consente di prendere visione di oltre ottanta lavori di maestri di assoluto livello nell’ambito della storia dell’arte.

La tematica proposta, affascinante e classica, ruota intorno ai volti ed alle figure che hanno ispirato gli artisti dal Quattrocento ad oggi. Rispetto all’edizione vicentina, la rassegna presenta un nucleo aggiuntivo di capolavori provenienti dal prestigioso Muzeul National Brukenthal di Sibiu.

Si tratta in particolare di quattro opere quattrocentesche su tavola tra cui spicca un rarissimo Antonello da Messina, mentre le restanti tre opere sono legate all’arte fiamminga. Da citare tra queste ultime il “Ritratto d’uomo con copricapo azzurro” di Jan van Eyck.

Ma il nocciolo duro della mostra, che si sviluppa in quattro sezioni tematiche, presenta una ricca carrellata di capolavori che danno l’impressione al pubblico di stare visitando una sorta di museo dei musei.

Tra le varie opere in rassegna, due lavori di Rembrandt, il “Ritratto del reverendo Elison” e quello della moglie, il “Ritratto dei coniugi Morbilli” di Degas, una “Deposizione sul sepolcro” di Paolo Veronese e il “San Domenico in preghiera” di El Greco. E poi ancora “Danza a Bougival” di Renoir e “Salici piangenti” di Monet.

La mostra, che vede Unicredit in qualità di main sponsor, ci documenta efficacemente l’evoluzione che il ritratto e la figura hanno avuto nel corso dei secoli al passo con l’evolversi dello stile artistico.

La prima sezione, dedicata al sentimento religioso, si concentra sul volto e sul corpo umano nella rappresentazione dei vari aspetti della spiritualità. Ammirabili quindi le smorfie del dolore piuttosto che i volti interessati dal rapimento mistico. Spiccano lavori di Botticelli, Lippi, Mantegna, Beato Angelico, Bellini, Guercino, Tiepolo e Tintoretto.

La successiva sezione si concentra invece sul ritratto con la celebrazione dei volti della nobiltà e della borghesia dal Quattrocento al Novecento. Da citare, tra gli altri, lavori di Van Dick, Rubens, e Velázquez. Si passa poi ai ritratti dedicati a vari personaggi rappresentati nella loro quotidianità. Ecco allora capolavori di Giorgione, Pontormo, Gauguin, e molti altri.

L’ultima sezione analizza il mutamento intervenuto nella rappresentazione dei volti e delle figure umane con l’avvento delle avanguardie. Spazio dunque all’impressionismo francese e all’espressionismo di Munch, ai fauves, al cubismo. La rassegna ci regala così ancora opere di Van Gogh, Cézanne, Modigliani, Giacometti, Picasso e Matisse.

“Da Botticelli a Matisse” è davvero una mostra sostanziosa e ricca di grandi firme della storia dell’arte che giustificano una visita nella città scaligera per assaporare tutto il fascino della tematica proposta grazie alla presenza di opere straordinarie, tutte da vedere, nessuna esclusa.

di Aurora Portesio

Da Botticelli a Matisse. Volti e figure
a cura di Marco Goldin
dal 2 febbraio al 1 aprile 2013
Palazzo della Gran Guardia, Piazza Brà, Verona
orari: da lunedì a giovedì ore 9-19; da venerdì a domenica ore 9-20

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